Manilla Road – Recensione: Open The Gates

A volte la storia, non si sa bene per quali motivi, viene sepolta. Altre, invece, riscoperta. Da poco sono giunte sugli scaffali le riedizioni di ‘Mystification’ e ‘Crystal Logic’. Oggi tocca a ‘Open The Gates’ ed è in lavorazione la ristampa di ‘The Deluge’ per gli americani Manilla Road. La band, attiva dal 1976, ha alterne fortune in campo discografico, ma rappresenta un cardine per quello che oggi viene – spesso a sproposito – definito epic metal. Una band di culto, tutto sommato, che gode della venerazione di molti, ancora oggi definita underground ma che ha lasciato segni indelebili sul metallo che fu (e che è). C’è pochissimo da dire in relazione a questa ristampa, curatissima sia nel suono che nella confezione dalla nostrana Dragonheart, se non che in questo disco è presente ‘The Ninth Wave’, la canzone con uno tra i riff più saccheggiati nel metallo pesante da allora ad oggi. Un’occasone per non lasciarsi scappare una sostanziale riscoperta di chi ha gettato le basi per molto di ciò che oggi viene osannato. Imperdibile.

Etichetta: Dragonheart / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Maelstorm / Open The Gates / Astronomica / Weaves Of The Web / The Ninth Wave / Heavy Metal To The World / The Firs Of Mars / Road Of Kings / Hour Of The Dragon / Witches Brew / Open The Gates (live) / Witches Brew (live)

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