Once Human – Recensione: The Life I Remember

Il nome degli Once Human dirà poco a molti, ma dietro questo nuovo gruppo c’è Logan Mader (già con Machine Head e Soulfly da musicista e dietro al mixer per svariati gruppi estremi) alla chitarra accompagnato dalla cantante Lauren Hart, dal bassista Damian Rainauld e dal batterista Ralph Alexander.

Il primo pensiero che salta in mente è di sicuro che sono l’ennesimo gruppo di death metal melodico (o metalcore, giusto per ampliare il raggio d’azione) con cantante femminile, come se fosse la nuova condizione necessaria per raggiungere vertici di popolarità.

Ebbene, si può dire che in effetti la proposta del gruppo è molto derivativa e paga un grosso debito agli Arch Enemy, giusto per scomodare il nome più rappresentativo degli ultimi anni che appartiene a questo filone.

“The Life I Remember” consta di 12 pezzi, fra i quali abbiamo una intro che sfocia per un altro minuto e venti nella prima vera e propria traccia suonata dal gruppo, “Ground Zero” , e due intermezzi come “I Am War” e “Siren” , due tratti d’unione posti nella seconda parte del CD e che mostrano i Once Human in modalità riflessiva: ecco, proprio la seconda metà del lavoro è quella più varia, dove Lauren Hart riesce a modulare il timbro e a cantare in maniera pulita e forse proprio questo ricorda i vecchi The Agonist (guarda caso dove cantava Alissa, ora negli Arch Enemy…).

Il songwriting è solido ma pecca un po’ in originalità ed eccede in ridondanza ma qualche perla la si può comunque trovare: ci sono spruzzate sinfoniche come nella già citata “Ground Zero” (invero un po’ demolita da un intermezzo slegato dal resto) e nella cavalcata “Time Of The Disease”, probabilmente il pezzo più riuscito del lotto, che danno la nota più fresca al tutto e riescono a sollevare le sorti, seppur non mettendo a segno stoccate decisive.

Un lavoro non da buttare, questo “The Life I remember”, in virtù del suono globale e della presenza della cantante che riesce a conferire un pizzico di interesse in più alla proposta degli Once Human: un esordio più che accettabile che può mettere solide basi per il futuro.

Voto recensore
6
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2015

Tracklist:

01. Trail Of Tears
02. Ground Zero
03. You Cunt
04. Pick Your Poison
05. Terminal
06. Demoneyes
07. Devil Can Have You
08. Time Of The Disease
09. I Am War
10. The Life I remember
11. Siren
12. Growing Colder


Sito Web: https://www.facebook.com/oncehuman?fref=ts

Fabio Meschiari

view all posts

Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login