Magnum – Recensione: On the 13th Day

Una considerazione non si può evitare dopo l’ascolto di “On The 13th Day”: i Magnum sono una di quelle band che raramente (per non dire mai) scende al di sotto delle aspettative. Si tratta questo di un complimento non da poco per un gruppo con una carriera lunga sia negli anni di militanza che nella lista degli album prodotti, ma allo stesso tempo è altrettanto vero che dalla coppia Clarkin / Catley sappiamo tutti con estrema esattezza cosa aspettarci e difficilmente riceveremo una sorpresa.

Senza entrare nel merito delle singole canzoni è infatti facile descrivere questa nuova fatica come il “solito” disco dei Magnum, basato sulla classe infinita di musicisti navigati, con un Tony Clarkin abile nel trovare sempre le soluzioni giuste nelle trame compositive e negli arrangiamenti e un Bob Catley maestro nell’interpretazione di tale formula.

Quello che però la fredda analisi non è in grado di raccontare è l’emozione che le song riescono ancora a comunicare; ed in fondo il vero valore aggiunto di questa coppia di “vecchietti” sta proprio qui. Brani come l’opener “All The Dreamers”, lunga, epica e dalla splendida melodia vocale, o la dura e tesa “Dance Of The Black Tattoo”, ma anche la più sofferta “Didn’t Like You Anyway” possiedono un marchio di fabbrica inimitabile che solo i grandi possono permettersi di donare alla loro musica.

Non da meno sono comunque le altre tracce, anche perché i Nostri provano a spaziare in lungo in largo nel loro patrimonio stilistico, avvicinandosi al periodo più mainstream rock con “Broken Promises” o la ballata “So Let It Rain”, ma anche sfiorando il pomp-rock nella title track e l’hard melodico ed epico di “See How They Fall”.

Ci sentiamo di dire che l’effetto novità ormai manca da troppo tempo per pensare ai Magnum come ad una band ancora in grado di aggiungere qualcosa di imprescindibile alla già gloriosa carriera, ma “On The 13th Day” è comunque un’opera completa, che non trascura alcun elemento dello stile della band e che ha tutte le carte in regola per appassionare i fan.

Una citazione speciale per la bella cover dal classico gusto fantasy rock disegnata da Rodney Matthews (Asia, Praying Mantis, Eloy, tra gli altri).

Voto recensore
7,5
Etichetta: Spv / Steamhammer

Anno: 2012

Tracklist:

01. All The Dreamers 7.09
02. Blood Red Laughter 4.40
03. Didn't Like You Anyway 4.33
04. On The 13th Day 5.35
05. So Let It Rain 4.50
06. Dance Of The Black Tattoo 5.16
07. Shadow Town 5.57
08. Putting Things In Place 4.41
09. Broken Promises 4.55
10. See How They Fall 4.56
11. From Within 4.42


Sito Web: www.magnumonline.co.uk

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