Liquid Graveyard – Recensione: On Evil Days

Strano disco quello dei Liquid Graveyard, band nata come progetto di John Walker (ex Cancer): un disco che non ti aspetteresti, forse, e proprio per questo un grande album. Un emozionante viaggio dentro al death più oscuro, dentro al doom malefico e pessimista. Dieci tracce all’insegna della sperimentazione, dell’introspezione a volte gotica di una band che ha tutte le carte in regola per diventare grande. Dalla opener “Rumours Are..” si capisce subito con chi abbiamo a che fare: sferzate death supportati da riff potenti, mentre è dalla seconda “Criministers” che si passa alla sperimantazione più marcata, forse, tinteggiando il brano di venature gotiche e sinistre. La titletrack è puramente doom, mentre “Them Greeds” si rifà al prog più classico. “1760” è un pezzo forse fra i più matematici, fra i più prevedibili, mentre le altre tracce scorrono via come se niente fosse, lasciandoci sempre stupiti di come ci si sia addentrati così tanto in territori così sperimentali. Un buon album, certo non un miracolo. Ma è interessante vedere come la band si evolve all’interno del disco, cercando di abbattere la monotonia che forse il genere a volte mantiene, e andando sempre di più per la loro strada. Ottimo l’artwork e abbastanza buona la produzione, ci auguriamo di sentire ancora dischi così dai Liquid Graveyard!

Voto recensore
7
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2010

Tracklist: 01. Rumours Are Black Like Machine Guns
02.Criministers
03. On Evil days
04. Them Greeds
05. Their Words Grow Thin
06. From The Tower
07. 1760
08. The Blood Inside
09. We Live Dangerously
10. Anthead Grotesque

Sito Web: http://www.myspace.com/liquidgraveyard

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