N I n a – Recensione: Revenge

Dietro il nome d’arte N I n a si cela un’artista giovane ma delle idee ben chiare. A volte capita di ascoltare cantanti che si concentrano esclusivamente sulla tecnica e finiscono per tralasciare del tutto l’aspetto emozionale del loro cantato. Non è questo il caso, dato che i brani di “Revenge” trasmettono un sentimento generale di rivalsa nei confronti di tutto ciò che va male nelle nostre vite e che N I n a riesce a trasmettere come sia possibile superare anche i momenti più duri ed esorcizzarli con il canto.

Da un punto di vista stilistico, nessun metallaro dovrebbe gridare allo scandalo. Ci sono certamente delle contaminazioni con sonorità elettroniche, ad esempio nell’incipit di “Cry Me A River“, ma si tratta comunque di arricchimenti. Una delle caratteristiche più interessanti di “Revenge” è, quindi, proprio la sua  capacità di dirigersi lungo i binari di un rock abbastanza classico e poi, quando meno ce lo si aspetta, di infilarci un tocco di modernità che ravviva l’attenzione. Un buon esempio di questa contaminazione sana è il brano che apre il disco, “Look Aat Yourself“, caratterizzato da riff portanti di chitarra,  un tappeto di basso convincente, voci filtrate che si inseriscono al momento giusto e una spinta di fondo che lo rende uno delle punte di diamante del lavoro.

Un altro elemento interessante è il brano “I Want It Now“, caratterizzato da una ritmica veloce e da un intenso duetto con Giacomo Voli, la cui presenza è capace di rinforzare ancora una traccia che rimane subito impressa.

Inoltre, N I n a comie una scelta che potrebbe sembrare azzardata e decide di adottare il cantato in italiano in un paio di brani, “Via” e “Sedile passeggero“. Si tratta di due tracce abbastanza diverse l’una dall’alta: la prima alterna strofe arpeggiate e delicate a un ritornello più deciso e chiaramente rock, mentre la seconda è un rock più classico, molto più breve e più denso dal punto di vista del testo. Da sottolineare, infine, la presenza di Marco D’Andrea (noto per la sua attività come chitarrista dei Planethard, oltre che come produttore), che di questo album è stato il produttore esecutivo e che ha suonato le parti di basso, chitarra e pianoforte.

Un esordio interessante, insomma, per chi ama le voci femminili nel rock e non ha paura delle contaminazioni, a volte più accentuate, a volte molto più leggere, e delle sonorità moderne ma non troppo.

Etichetta: Volcano Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Look @ Yourself 02. Want It Now (feat. Giacomo Voli dei Rhapsody Of Fire) 03. Another Heart 04. Via 05. Why Do You Like? 06. Ballad In Love 07. Cry Me A River 08. Belong 09. My Tattooed Heart 10. Sedile Passeggero 11. Making Mistakes
Sito Web: https://www.facebook.com/ninamusiqueartist/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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