Netherfall – Recensione: Netherfall

Dopo anni di gavetta “vera”, fatta di prove estenuanti e frequentazione di piccoli palchi inseguendo il più classico dei sogni, gli italianissimi Netherfall arrivano appunto all’agognato esordio discografico con un album eponimo che cerchiamo di descrivervi qui di seguito.

Si parte con il supergroove di “Break Out”, primo singolo, che ci aveva colpito anche in versione video per la bontà dell’operazione mediatica (esperimento doppiato egregiamente in questi giorni con il lancio del video che accompagna “Memories”); il metal dei milanesi è moderno, con un taglio non lontano da band come Stone Sour, Godsmack ma anche in parte dalla tradizione hard rock scandinava. Sono sicuramente da considerare due plus la stentorea voce di Mario Ortiz a guidare le danze suadente ma “carica” al punto giusto e l’ottimo guitar work di Roberto Bottillo che ha curato le registrazioni in prima persona; anche la sezione ritmica è decisamente solida e chiude un ideale cerchio esecutivo di prim’ordine.

L’album è agile e dalla durata abbastanza contenuta dove spiccano composizioni cotte a puntino come “30 Seconds” e “Unsaid”; non troviamo difetti realizzativi a “Netherfall” anche se non ci dispiacerebbe se i nostri rendessero ancor più originale in futuro la propria proposta senza porsi limitazioni “di genere”; certo, per essere un’autoproduzione è tutto grasso che cola. Complimenti!

Voto recensore
7
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2012

Tracklist:

01. Break Out

02. The Secret

03. Memories

04. Turned To Stone

05. Nonsense Game

06. 30 Seconds

07. Unsaid

08. Change


Sito Web: http://www.facebook.com/NetherfallOfficial?fref=ts

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