National Suicide – Recensione: Anotheround

Nel vasto panorama della scena estrema italiana i National Suicide sono tra gli alfieri di un vecchio modo di intendere e suonare Metal. Old School Thrash Metal, questa è la proposta della band trentina nata nel 2005 e giunta con “Anotheround” alla seconda prova sulla lunga distanza. Il successo e il riscontro del primo fortunato album, “The Old Family Is Still Alive”, ha portato il combo a condividere il palco con band importanti e rinomate, e oggi possiamo godere del ritorno di questo interessante progetto.

Nove brani, poco più di mezz’ora di musica e un amore sconfinato per quell’immaginario Metal anni ’80 statunitense (richiamato anche nella copertina del disco) che ha dato i natali a Metallica, AnthraxTestament, Exodus, Overkill, tra le influenze più vive e forti del gruppo. Una corsa senza sosta inseguiti dalla voce corrosiva di Stefano Mini, i riff rocciosi e le fughe soliste dell’impressionate duo chitarristico composto da Tiziano “Tiz” Campagna e Daniele Valle, e una sezione ritmica potente e pulsante che trova in Ivan Andreolli e Anthony Dantone interpreti di grande valore artistico.

Queste le premesse, il resto è solo un grande e sentito tributo verso quella scena. Quando parte l’attacco di “No Shot No Dead” il tempo sembra non essere trascorso e ritorniamo indietro di oltre trent’anni. Energia, rifframa ricercato e mai banale, assoli di chitarra suonati a velocità assurde e dotati di un tiro melodico superbo, sorreggono la voce tagliente di Mini richiamando alla mente vocalist del calibro di Steve “Zetro” Souza o Bobby Blitz. “I Refuse To Cry” è un mid-tempo cadenzato, mentre la title-track è uno dei vertici artistici del disco, con una sezione centrale strumentale di grande impatto. Si torna su livelli di aggressività alta in “Fire At Will” e “Second To None“, brano fiero e orgoglioso, quintessenza dell’attitudine sfrontata della band.

What The Fuck Is Goin’ On” e “I Have No Fear” chiudono degnamente questo disco che cristalizza un percorso di maturazione artistica in costante e continua crescita. Adesso per i National Suicide verrà il difficile. I nostri, infatti, dovranno osare e personalizzare ulteriormente il proprio sound evitando di restare bloccati nelle sabbie mobili del manierismo o della copia carbone. I presupposti per fare bene ci sono tutti, e non possiamo che guardare con fiducia al futuro prossimo della band.

NATIONAL SUICIDE anotheround

Voto recensore
6.5
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2016

Tracklist: 1. No Shot No Dead 2. I Refuse to Cry 3. Scene of the Crime 4. Anotheround 5. Fire at Will 6. Nobody's Coming 7. Second to None 8. What the Fuck Is Going' On? 9. I Have No Fear
Sito Web: https://it-it.facebook.com/National-Suicide-Official-281887498501070/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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