Nanowar Of Steel – Recensione: Italian Folk Metal

Quanto ci avevano fatto temere i Nanowar of Steel. Agli inizi del 2021, infatti, avevano pubblicato due singoli – “Formia” e “Biancodolce” – che avevano lasciato presagire una svolta indie-pop del sound del gruppo. Invece, si è trattato di una boutade, uno scherzo nato durante la pandemia, brani dati in pasto ai propri fan in attesa di tornare sulla scena con questo “Italian Folk Metal”, primo disco pubblicato sotto l’egida di Napalm Records.

 

 

Anche se dobbiamo registrare il ritorno del combo italico a sonorità Metal più pure, dobbiamo segnalare come si resti comunque legati alla tradizione nostrana. Certo, non vengono tirati in ballo i cantautori indie (non mi riferisco per forza a Calcutta ma Calcutta è un ottimo esempio) o le band Pop Rock (non mi riferisco per forza ai Negramaro ma i Negramaro sono un ottimo esempio), ma i riferimenti vanno a pescare nella tradizione più folkloristica – appunto – di quanto prodotto in Italia. E allora, accanto a cavalcate Power Metal potete trovare mazurche, marcette, cori da stadio, neomelodico partenopeo, il tutto condito con una ricca dose di figure iconiche della nostra tradizione popolare, dal compianto Gigi Sabani a Giancarlo Magalli, senza tralasciare piatti quali i bastoncini Findus o, più locali, come la polenta. Insomma, tutto quello che fa Italia, che ci fa sentire a casa.

Quindi, se avete amato i Nanowar sin dal primo giorno, non abbiate timore e lasciatevi condurre in questo viaggio attraverso le suggestioni dello Stivale, da brani dal grandissimo impatto come la “L’Assedio Di Porto Cervo” e “La Maledizione Di Capitan Findus”, in cui lasciarsi andare all’headbanging più sfrenato su testi umoristici molto ispirati e sempre divertenti. Ed è sempre opportuno sottolineare come i Nostri riescano sempre a strapparci un sorriso convinto e compiaciuto, intrattenendoci con gusto e intelligenza. Ma forse, troppi complimenti non sarebbero graditi da un gruppo che fa dello sberleffo e della battuta uno dei suoi punti di forza.

Con la stessa perizia con cui maneggiano tematiche spinose (vedi il testo di “La Marcia Su Piazza Grande”), riescono a prendere le peculiarità dei vari generi popolari e rileggerle in chiave Metal. Tutto è perfettamente coerente (per il loro canoni, sia chiaro) con una proposta musicale che da anni non conosce battute d’arresto e, impertinente, continua la sua marcia.

 

 

Si potrebbe continuare a parlare ancora e ancora di “Italian Folk Metal” ma la verità è che l’unica cosa che dovete fare è ascoltare questo disco e amarlo in tutte le sue sfaccettature. E non preoccupatevi se non riuscirete ad arrestare le risate o a bloccare i cori da stadio che vanno contro “il carabiniere” Bilbo Baggins (“Il Signore degli Anelli dello Stadio”): i Nanowar of Steel sono una certezza della scena nostrana estrema e, forti del contratto con la Napalm Records, speriamo che possano riscuotere il meritato successo anche al di là delle Alpi. Tra trovate a effetto e imprevedibili soluzioni (“Scugnizzi Of The Land Of Fires”), va in scena l’ennesima dimostrazione del talento cristallino di questi ragazzi. Applausi!

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Requiem Per Gigi Sabani In Re Minore 02. L'Assedio Di Porto Cervo 03. La Maledizione Di Capitan Findus 04. La Marcia Su Piazza Grande 05. La Mazurka Del Vecchio Che Guarda I Cantieri 06. La Polenta Taragnarock 07. Scugnizzi Of The Land Of Fires 08. Rosario 09. Il Signore Degli Anelli Dello Stadio 10. Gabonzo Robot 11. Sulle Aliquote Della Libertà 12. Der Fluch Des Kapt’n Iglo 13. El Baile Del Viejo Que Mira Las Obras
Sito Web: https://www.nanowar.it/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login