Edenbridge – Recensione: My Earth Dream

Se fossero un momento della giornata, gli Edenbridge probabilmente sarebbero la mattina presto, per via dei loro suoni, ariosi anche quando la melodia ha connotazioni più cupe ed evocativi di un’atmosfera a metà fra il sogno e la realtà.

Visti di recente di supporto ai Rage, in un’esibizione interessante ma che non ha convinto al 100%, si può sicuramente affermare che gli austriaci Edenbridge abbiano una resa migliore su CD che dal vivo. Questo, naturalmente, è valido per tutti coloro che amano il metal in stile Nightwish, senza voce lirica, che da alcuni anni sta popolando il mercato discografico e che si ripropone in modo costante, senza particolari differenze da un gruppo all’altro o da un Paese di origine all’altro. “My Earth Dream” si caratterizza in particolare per una copertina multicolore che raffigura un paesaggio onirico sul quale si abbatte una tempesta di luce, per una produzione eccellente e per un brano (la title track), che nei suoi dodici minuti di durata (divisi in sei movimenti) mostra che gli Edenbridge, pur non essendo questi campioni di originalità, hanno sicuramente delle buone carte da giocare. L’album nel suo complesso si basa su elementi sinfonici e parti strumentali interessanti, che si riflettono soprattutto nei brani lenti, come “Whale Rider” e anche “Remember Me”, che procede con un’alternanza di velocità e un misto fra cori e voce unica, così come si alternano ritmiche heavy e il semplice suono di tastiera. L’album comprende inoltre la partecipazione della Czech Film Orchestra (evidente ad esempio nei passaggi strumentali di “Paramount”e naturalmente nella lunga title-track) ed ha testi che parlano della rovina del mondo, causata soprattutto dalla volontà dell’uomo e dalla sua ostinazione, dalla convinzione di essere la specie suprema che può comandare su tutto, un’onnipotenza che lo porterà alla rovina. Il concept alla base non è sicuramente uno dei più originali, ma la resa sonora ha degli spunti interessanti, accentuati soprattutto dalla presenza dell’orchestra. Forse gli Edenbridge avrebbero potuto fare qualcosa di più, soprattutto tenendo conto che questo è il loro sesto album, quindi sono a un punto della loro carriera in cui avere dietro di sé lo spettro dell’etichetta di clone non fa certo bene. Speriamo quindi che il prossimo lavoro segni un ulteriore passo in avanti in questo senso.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. The Force Within
02. Shadowplay
03. Remember Me
04. Paramount
05. Adamantine
06. Whale Rider
07. Undying Devotion
08. Fallen From Grace
09. Place Of Higher Power
10. My Earth Dream

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