Rotten Sound – Recensione: Murderworks

I Rotten Sound sono finlandesi, suonano Death/Grind, pescano a piene mani dai vecchi Entombed; Murderworks è un disco poco interessante per chiunque tranne per chi (a) può procurarselo a pochissimo oppure (b) è un fissato del genere e, pur possedendo tonnellate di roba simile non può fare a meno di comprarne ancora per motivi di collezione. Fine della recensione. Tutto quello che segue è ridondante rispetto al periodo precedente e serve ad allungare questo pezzo fino alla misura standard.

14 brani intorno ai tre minuti per un po’ meno di ventinove minuti totali più un paio di video live di grindcore veloce e ben suonato anche se piuttosto monotono, con uno stile decisamente svedese mutuato nei suoni e nella voce direttamente dagli Entombed dei primi due dischi, questo è quello che i Rotten Sound, combo finlandese attivo dal ’93 con modestissimi risultati (e non certo destinato, proseguendo su questa linea, a grandi successi), ci offre con Murderworks. Niente di particolarmente brutto, niente di particolarmente interessante, quindi, 14 tracce di musica estrema piuttosto simili tra di loro e senza spunti di rilievo, unico distinguo dai più famosi act americani la scelta più nordeuropea dei suoni; questo CD ha un solo grande difetto: la sua inutilità.

Se proprio non potete fare a meno di comprare un disco del genere considerate che è uscita da non molto tempo una ristampa coi vecchi demo dei Nihilist, che almeno ha un valore storico. Potendo avere gli originali perchè accontentarsi di imitatori?

p.s.: il disco è una ristampa, l’originale è del 2002, il recensore si scusa per non aver precisato. Vale tutto il resto scritto sopra.

Voto recensore
6
Etichetta: Relapse Records



Tracklist: 1. Targets
2. Void
3. Revenge
4. Lies
5. Doom
6. IQ
7. Insects
8. Seeds
9. Suffer
10. Obey
11. Edge
12. Lobotomy
13. Insane
14. Agony

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