Motorjesus – Recensione: Hellbreaker

Dopo il successo del loro album “Race To Resurrection” uscito nel 2018 che è riuscito a raggiungere la posizione 41 della German Album Charts, il 9 Aprile 2021 uscirà “Hellbreaker”, il nuovo e ultimo lavoro dei Motorjesus, band attiva nella scena live tedesca sin dai primi anni 2000 che ritorna con una lineup nuova di zecca nella quale sono rimasti solo Chris Birx (cantante) e Andy Peters (chitarrista) come membri della formazione originaria.

Con l’influsso del power metal in “Drive Through Fire” e successivamente “Battlezone” inizia a farsi sentire la grande carica di adrenalina che scorre all’interno di tutto l’album, con brani orecchiabili già dal primo ascolto, energici e senza particolari fronzoli. Alle sonorità calde e ruvide dell’hard rock viene aggiunta una bella dose di heavy metal che rende il tutto più aggressivo. La title track “Hellbreaker” porta con sé un ritmo frenetico che a circa metà della traccia viene smorzato da un piccolo break strumentale chitarristico molto intenso,  per poi ripartire ancor più nervoso di prima lasciando spazio alla voce graffiante e aggressiva di Chris Birx e a un assolo di chitarra breve ma di tutto rispetto.

Le chitarrone belle pesanti sull’inizio di ”Beyond The Grave” racchiudono un bel riff che viene riproposto più volte all’interno del pezzo. Anche in questo brano la tensione a un certo punto cala strategicamente, per poi farlo esplodere nuovamente con il rientro del riff iniziale che fa da supporto alla chitarra solista. “Dead Rising” e “Car Wars” sono due brani più punk rispetto ai precedenti, ma che rimangono comunque fedeli di base allo stile caratteristico dei Motorjesus, mentre la presenza massiccia del basso segna l’inizio di “Firebreather”, dove ci riavviciamo nuovamente alle radici dello stoner rock puro piene di groove.

Lawgiver” è sullo stesso stile della title track e si riavvicina al sound proveniente dal Metal anni 80 reso memorabile da band storiche come Judas Priest e Iron Maiden, mentre “Black Hole Overload” e “Back To The Bullet” ritornano fedeli alla grinta nuda e cruda dello stoner. Ho trovato molto azzeccato il repentino cambio di ritmica al minuto 2.16 di “Back to The Bullet”, utilizzato come pretesto per lanciare la chitarra solista. “The Outrun” è l’unico brano lento dell’intero album e lo chiude con delicatezza e con sonorità principalmente acustiche e totalmente inaspettate che si discostano completamente dallo stile dei pezzi precedenti. È un brano strumentale di breve durata, dove le chitarre del chitarrista storico Andy Peters  e della new entry Patrick Wassenberg si intersecano in modo magistrale.

Un album rivolto agli amanti dello Stoner Rock e del Metal che con la sua travolgente grinta vi lascerà senza fiato!

Etichetta: AFM Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Drive Through Fire 02. Battlezone 03. Hellbreaker 04. Beyond The Grave 05. Dead Rising 06. Car Wars 07. Firebreather 08. Lawgiver 09. Black Hole Overload 10. Back To The Bullet 11. The Outrun
Sito Web: http://motorjesus.net/

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