Mother Of Millions – Recensione: Artifacts

Pur ritenendomi un più che discreto “divoratore” di musica, anche di nuove band, non conoscevo assolutamente i Mother Of Millions, di cui questo “Artifacts” è già il terzo lavoro.

I greci uniscono con classe alcune raffinatezze prog rock con un alternative rock groovy e oscuro centrando quasi pienamente il bersaglio; non mancano poi alcuni cenni alla tradizione folk, il tutto orchestrato in maniera armonica e quasi “cinematografica”.

Una chitarra effettata in pieno stile Amorphis unita a ritmiche intricate e linea vocale dimessa di chiaro stampo Katatonia sono alla base del singolo “Amber” pezzo d’apertura di questo intrigante album.

I TesseracT sono invece i chiari ispiratori di “Rite” e, anche se il tono generale è alquanto plumbeo, fanno capolino di tanto in tanto (“Soma”) delle parti soliste di chitarra, opera del bravo Kostas Konstantinidis, estremamente melodiche e che donano respiro all’insieme.

Anche i contrappunti di tastiera di Makis Tsamkosoglou alleggeriscono l’impatto che comunque in generale punta sulla raffinatezza; non si spiegherebbe altrimenti il pezzo conclusivo “Artefact”, in pieno mood Anathema.

“Artifacts” è un lavoro che colpisce sin dai primi ascolti, dove l’emozionalità dei musicisti è portata in primo piano e potrebbe diventare un piccolo “caso” all’interno della scena in cui si muovono i gruppi citati.

 

Voto recensore
8
Etichetta: ViciSolum Prod.

Anno: 2019

Tracklist: 01. Amber 02. Rite 03. Soma 04. Cinder 05. Nema 06. Anchor 07. Artefact
Sito Web: http://www.motherofmillionsband.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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