Nominon – Recensione: Monumentomb

La buona notizia è che ci sono ancora in giro band in grado di consegnare al mondo dischi death metal essenziali e trascinanti, senza travalicare le regole del gioco e applicando la ricetta base con un’intensità che rimanda direttamente ai primordi del genere. In spregio ad una mania brutalizzante oltre ogni limite che ha portato troppo spesso il death a diventare macchietta i Nominon confezionano un lavoro solido, ben piantato nella tradizione swedish di Entombed e Grave, ma con un non comune senso del songwriting. Il sound è pastoso e aggressivo, come ben si addice allo stile prescelto. Le vocals urlate ma sempre ben distinguibili e soprattutto non troppo gutturali o monotone. I singoli brani convincono quasi totalmente, basando il loro impatto su strutture non granché elaborate e cercando l’immediatezza del rock sanguigno, ma presentando comunque cambi di ritmo e varietà sufficienti a non risultare eccessivamente statici o ripetitivi. Se “Monumentomb” fosse uscito nei primi anni novanta oggi sarebbe un piccolo classico (ricordiamo che la band è attiva sin dal 1993!). Nel 2010 finisce immancabilmente per apparire troppo datato, ma siamo sicuri che nel frattempo sia successo così tanto di eccitante nel mondo del metal estremo da non prendere in considerazione un disco ben fatto e coinvolgente solo perché improntato su un gusto retrò? La nostra risposta l’avete intuita.

Voto recensore
7
Etichetta: Deathgasm

Anno: 2010

Tracklist: 01. Mantra Reverse
02. Archfiend
03. Undead Beast
04. Kevorkian Exit
05. Omen
06. Mountain of Hate
07. Worm
08. Worship
09. Wrath of Shiva
Sito Web: http://www.myspace.com/nominon

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