Misstress – Recensione: Resurrected

 

Direttamente dalla Polonia siamo al cospetto dei nuovi principi delle tenebre, i Misstress. Nati nel 2011 per volontà di Andy Schoeneich e Mateusz “Buczyfer” Buczek, il gruppo rilascia svariati album ed ep cambiando anche formazione, fino alla decisione di cessare l’attività nel 2015. Nel 2020 ritornano in pista pubblicando un’edizione rimasterizzata ed estesa del loro album di debutto, “Vampire’s Dirty Pleasures (Expanded & Remastered)”, che li porta a cementare la loro unione e a dar vita a questo nuovo album, intitolato “Resurrected”.

Un album contenente tredici brani all’insegna del dissacrante shock rock/horror glam infarcito dall’immaginario vampiresco, abbinato a una produzione volutamente rozza e in your face. Stilisticamente molto vicini a band come Wednesday 13 e Sister, senza dimenticare il maestro Alice Cooper e i Misfits, i nostri abbinano all’impatto morboso, testi dissacranti e ironici come nella migliore tradizione dello shock rock. Il risultato è un album che si lascia ascoltare piacevolmente, magari senza momenti esaltanti, ma fortunatamente estraneo a cadute di tono troppo vistose.

Dopo “Resurrection”, un breve intro che serve ad entrare nel mood giusto, si varca la terra dei morti viventi con “Welcome To Hell”, una composizione brutale, con un drumming incessante e atmosfere lugubri sostenute da vocals al vetriolo, a cui segue “Lilith (Sanctificetur Nomen Tuum)“, primo singolo e video scelto dalla band dove l’influenza di Alice Cooper è evidente. Con “I’M Going To Get U” si cambia decisamente registro, passando ad un’esplosione di irriverente glam n’roll all’ennesima potenza, con ritmi scanzonati e voglia di divertimento, a cui segue la Sister oriented “No Risk No Fun” e la conturbante ed iconoclasta “Jesus Christ Pornstar”.

Con la grintosa “Deal To The Devil” si sigilla l’accordo con il re degli inferi, mentre “Sex, Blood And Rock N Roll” è una botta di energia, di festaiolo  e sfrenato glam n’roll in cui si perde completamente la testa. Con “Lady Katharina” si rallenta un po’ la tensione prima dell’anthemica “Blood Sucker”, dove nel ritornello si palesa il desiderio di diventare una creatura della notte. In chiusura troviamo la più moderna “Evil” di chiara scuola Wednesday 13, la breve e strumentale “Awakening Of The Vampire” e la trascinante “Time To Hunt”, in cui la trasformazione in un vampiro è finalmente avvenuta e la sete diventa impellente ed inevitabile. Non ci rimane altro che dissetarci alla corte dei Misstress.

 

Etichetta: Blasphemous Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Resurrection 02. Welcome To Hell 03. Lilith (Sanctificetur Nomen Tuum) 04. I’M Going To Get U 05. No Risk No Fun 06. Jesus Christ Pornstar 07. Deal To The Devil 08. Sex Blood And Rock N Roll 09. Lady Katharina 10. Blood Sucker 11. Evil 12. Awakening Of The Vampire 13. Time To Hunt
Sito Web: http://misstress.band

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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