Memoriam – Recensione: To The End

Man mano che si allunga la discografia dei Memoriam, i quattro stanno dimostrando di poter tranquillamente sfornare un disco all’anno (che poi non ci andiamo molto lontano in realtà…) senza mai sbagliare un colpo, senza mai perdere una battaglia. La stoffa ce l’hanno, è chiaro non sono più dei ragazzini e non devono certo dimostrare niente a nessuno, ma la passione che li muove è davvero seminale, come l’affetto per il compianto Martin Kearns, per il quale il monicker è nato come tributo.

Con “To The End” giungiamo al quarto capitolo discografico, con nel frattempo l’avvicendamento dietro le pelli tra il batterista Andrew Whale e Spikey T. Smith, a me sconosciuto ad esser sincero, ma che dall’ascolto del disco sembra essersi già integrato alla perfezione nel tessuto ritmico dei Memoriam, avendo infatti uno stile piuttosto simile a quello dell’ex batterista dei Bolt Thrower che è andato a sostituire.

La prima offensiva è “Onwards Into Battle”, fra i primi estratti del disco, un vero e proprio manifesto della band anche dal punto di vista lirico e di come ancora una volta i quattro siano pronti all’assalto. Già dalle prime battute risulta chiaro il leit-motiv del brano, nello specifico uno degli episodi meno tirati a livello ritmico ma ugualmente devastante nel suo incedere lento ed inesorabile.

Con “This War Is Won” saliamo leggermente di tono, con in risalto l’ottimo lavoro di Fairfax alla chitarra, qui in un pezzo molto vicino allo splendido “Mercenary” dei Bolt Thrower. Una forte impronta melodica contraddistingue la seguente “No Effect”, che non è propriamente un brano death/doom ma ci va molto vicino in alcuni frangenti, nei quali il tempo si fa più cadenzato e viscoso evocandoci l’immagine della profonda desolazione tipica di uno scenario di guerra.

Il tema varia nuovamente con “Failure To Comply” con i suoi ipnotici giri di chitarra ed un ottimo drumming di Smith, che lavora di cesello nel suo indaffaratissimo lavoro col suo doppio pedale, a riprova del fatto che il suo stile si integra alla grande con quello della band.

Nella seguente “Each Step (One Closer To The Grave)” assistiamo ad un altro slow-down che ci riporta alla mente le ultime produzioni degli Asphyx (per altro anch’essi feticci del tema della guerra) capostipiti di quel filone che fa del proprio trademark un death metal fangoso, magmatico ed opprimente, ma che non disdegna forti venature atmosferiche.

In men che non si dica si ritorna a pestare di brutto con la track che dà il nome all’album, in cui si gioca prevalentemente su mid-tempo, con qualche incursione melodica e sprazzi di violenza musicale dura e pura.

Vacant Stare” vede il ritorno in pompa magna di Smith e più in generale un forsennato lavoro ritmico su linee di chitarra duttili nel passare da riff serrati a parentesi ariose e dal respiro epico, che ci fanno sia scapocciare che evocarci scenari post-apocalittici, mentre nella seguente “Mass Psychosis” la band si diletta in un pezzo meno quadrato del solito e che suona più come una marcia di guerra che va in crescendo, e nella quale il comandante Karl Willetts, che si sgola più del solito, sembra spronarci a dovere per l’inizio di una imminente battaglia.

Chiude le fila “As My Heart Grows Cold”, brano nel quale la musica va ad occupare più che altro un ruolo di contorno per lasciare spazio a delle liriche molto sentite, con Willets che a tratti ridimensiona perfino il suo growl sfociando quasi in un clean molto profondo. Con questa cavalcata conclusiva finiamo fuori da territori death metal.

Nel complesso, in quanto ad efficacia dei brani secondo me siamo leggermente sotto rispetto all’ottimo “Requiem For Mankind”, che a mio avviso resta l’episodio discografico migliore sin qui, ma va detto che l’aver variato qua e là il tema che contraddistingue il sound dei Memoriam, si è rivelata una scelta azzeccata e ben fatta.

Etichetta: Reaper Entertainment

Anno: 2021

Tracklist: 01. Onwards Into Battle 02. This War Is Won 03. No Effect 04. Failure To Comply 05. Each Step (One Closer To The Grave) 06. To The End 07. Vacant Stare 08. Mass Psychosis 09. As My Heart Grows Cold
Sito Web: http://www.memoriam.uk.com/

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