In Extremo – Recensione: Mein Rasend Herz

Il ritorno discografico degli In Extremo è quasi un ritorno alle radici, al rock. Ruvido, sporco, a tratti volutamente grezzo senza però menomare il loro inconfondibile marchio di fabbrica, senza rinunciare a quella personalità costruita passo dopo passo con i precedenti lavori. La loro anima folk medioevale è sempre presente, riconoscibile ma inglobata ancora più profondamente nel contesto, tanto da riuscire, in alcuni momenti, a passare quasi inosservata. Eppure, mai come oggi gli arrangiamenti sono così raffinati e curati con diversi strumenti antichi a concertare assieme. Insomma, siamo ben lontani dalla dicitura ‘chitarroni e cornamuse’ che calzava a pennello per i primi lavori del gruppo.

Fortunamente non assistiamo alla degenerazione che ‘Nur Ihr Allein’, pessimo singolo precursore dell’album, poteva far prospettare. Il brano birraiolo e sguaiato suona fuori luogo anche nel contesto dell’album e si qualifica come il peggior pezzo mai scritto dai nostri, un mistero la scelta di inserirlo nel disco (fra l’altro relegando a bonus del singolo la splendida ‘Captus Est’), usandolo addirittura come apripista.

Il resto, per chi apprezza certe sonorità, è pura goduria: si passa dal delicato duetto di arpa, flauto e chitarroni della power ballad ‘Wesserbronner Gebet’ all’infuocata uilleann pipe dell’evocativa e irlandesissima ‘Liam’, dalla ruvida marzialità dell’autocelebrativa ‘Spielman’ alla corale e semi acustica ‘Fontaine La Jolie’, dai duetti con voce femminile nella quasi rammsteniana ‘Horizont’ all’up tempo incalzante di ‘Macht Und Dummheit’ senza dimentica la ballata acustica ‘Tannhuser’.

Ancora una volta, ai testi originali in tedesco ne vengono affiancati altri della tradizione religiosa e profana europea, cantanti nelle lingue rispettive (francese, gaelico, latino, norvegese, …). Se è vero che questo ‘Main Rasend Herz’ non aggiunge nulla di nuovo alla proposta dei nostri, sfruttando una formula ormai più che testata (per quanto originale), è altresì evidente che si tratta di una raccolta di ottimi brani, ben scritti, ottimamente bilanciati, con gli arrangiamenti ben studiati e che riesce comunque a suonare fresco… e questo, se vogliamo, non è cosa da poco.

Voto recensore
7
Etichetta: Universal Music

Anno: 2005

Tracklist: 01. Raue See
02. Horizont
03. Wessebronner Gebet
04. Nur Ihr Allein
05. Fontaine La Jolie
06. Macht und Dummheit
07. Tannhuser
08. Liam
09. Rasend Herz
10. Singapur
11. Poc Vecem
12. Spielmann

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