Mammoth – Recensione: WVH

Pubblicato l’11 giugno 2021 via EX1 Records/Explorer1 Music Group “WVH” è il primo album solista della band “Mammoth” fondata da  Wolfgang Van Halen che ha registrato personalmente tutti i 13 brani presenti nella tracklist, dal cantato alle parti di ogni singolo strumento. Il nome della  band ha un’origine molto particolare poiché era lo stesso nome che il padre, ovvero il celebre chitarrista virtuoso Eddie Van Halen, aveva donato originariamente alla sua band quando ricopriva anche il ruolo di cantante e porta quindi con sè un valore affettivo molto forte. Con la prima track dell’album “Mr.Ed” percepiamo subito il tipo di impronta che l’artista ha voluto dare a questo progetto che non presenta nessun riferimento al rock dei 70’s/ 80’s ma volge lo sguardo a sonorità moderne, chitarre corpose e linee vocali orecchiabili. “Don’t Back Down” è un brano esplosivo che racchiude nel suo essere un carattere rock decisamente forte, con suoni distorti, una ritmica travolgente e un riff portante che si imprime nelle orecchie dell’ascoltatore, così come il ritornello. Il video di questo pezzo racchiude in modo geniale e spiritoso l’idea del concetto di “one man band” ritraendo come protagonisti diversi Wolfgang che suonano tutti gli strumenti presenti nell’incisione del pezzo come se fossero tutti membri di un’unica band per rappresentare in modo grafico il concetto posto alla base dell’EP dove è appunto proprio Wolfgang a registrare tutti gli strumenti.

Con “Think It Over” abbiamo una sorta di ballata rock avente come fulcro del testo una riflessione basata su una delusione d’amore, mentre “Feel” inizia con una bella ritmica ben riconoscibile avente come uniche protagoniste la batteria e la chitarra ritmica, per poi velocizzarsi al momento dell’entrata della voce principale. Dopo il primo ritornello il mood ritorna quello iniziale per poi rilanciare la seconda strofa e il seguente ritornello dove abbiamo una sovrapposizione di cori e voce principale, seguito da una parte strumentale dove la chitarra solista ha un bel suono ruvido e “sporco” e la parte percussiva viene messa in risalto prima della chiusura che si affida nuovamente a un ritornello energico e travolgente. Uno dei pezzi che ho apprezzato di più dell’album è sicuramente “Stone” con la sua corposità sonora e la sua batteria lenta, lineare e “pesante” che trascina il pezzo donando assieme alle chitarre distorte un groove pazzesco senza essere eccessivamente aggressivo.

 “No matter what the distance says,I’ll be with you” recita Wolf nella bonus track “Distance” dedicata al padre, dove lascia intravedere il suo lato più profondo e sentimentale con un testo intriso di amore costruito inizialmente sulla semplicità e sull’efficacia degli accordi lunghi supportati dalla batteria, per poi adottare una ritmica più ricca dalla second strofa in poi culminando nel ritornello.

In questo album è racchiuso uno stile molto personale e per nulla influenzato dalla storica band di Eddie, in cui Wolfgang è riuscito a sviluppare una propria identità artistica senza essere sovrastato dall’importanza delle sue origini. Non aspettatevi assoli di chitarra pazzeschi e riferimenti “vintage” al rock pre 90’s, ma piuttosto una successione di brani farciti di sonorità consistenti influenzate sicuramente dalla forza dello stone rock, sonorità ruvide e rabbiose che mantengono però di fatto una linea melodica molto gradevole anche alle orecchie dei non rockettari. A parer mio Wolfgang ha fatto un gran bel lavoro e sono davvero curiosa di vedere che cosa hanno in serbo i Mammoth per il futuro.

Etichetta: EX1 Records/Explorer1 Music Group

Anno: 2021

Tracklist: 01. Mr. Ed 02. Horribly Right 03. Epiphany 04. Don’t Back Down 05. Resolve 06. You’ll Be The One 07. Mammoth 08. Circles 09. The Big Picture 10. Think It Over 11. You’re to Blame 12. Feel 13. Stone 14. Distance (Bonus Track)
Sito Web: https://www.mammothwvh.com/

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