Mago De Oz – Recensione: Bandera Negra

Ecco un altro capitolo per la lunga e prolifica carriera degli spagnoli Mägo de OZ, dediti a un folk cantato nella loro lingua madre. L’album doveva uscire ad aprile ma, per loro stessa ammissione, è stato posticipato per avere la possibilità di fare tour senza rischi di rimandi e cancellazioni.

Premettendo che il mio spagnolo è da italiano in ferie, dai titoli e soprattutto dalla musica posso dire che si alternano pezzi più seri ed epici ad altri più leggeri e ballabili. Molti, sia di un tipo che dell’altro, hanno un mood piratesco, in ogni caso l’approccio è decisamente più scanzonato rispetto al precedente “Ira Dei”. 

Partiamo subito a solcare i mari con l’accoppiata “La Isla Del Las Siete Calaveras” e “Al Abordaje”, che sommate fra loro fanno quasi dieci minuti e mezzo, in cui si alternano momenti coinvolgenti ad altri sottotono. In particolare, ho trovato estremamente trascinato l’intermezzo lento di scambio tra voce maschile e femminile.

Di tutt’altro stampo “Resacosix En Pandemia”, che narra le avventure di un personaggio che compare anche in alcune canzoni precedenti, qui alle prese con la pandemia e i suoi problemi con la birra, per un pezzo divertente e decisamente da osteria. Con “No Te Fallaré” ritroviamo gli iberici più classici anche se il pezzo scorre via un po’ troppo liscio; decisamente più interessante “La Dama Del Mar”, brano molto ritmato e difficile da ascoltare seduti e fermi.

Acceleriamo leggermente con “El Aplauso Herido”, un inno al Rock ‘n Roll rovinato solo da qualche effetto di troppo, e così arriviamo a “Tu Madre Es Una Cabra”, che ha la particolarità di virare su sonorità Ska, grazie alla collaborazione con “La Pegatina”, e di citare a metà canzone “Bella Ciao”;  è il secondo album che recensisco in meno di un mese in cui capita.

Ritorniamo su binari più conosciuti ma sempre un po’ molli con “Guerra Y Paz”, che vede la partecipazione del cantante Carlos Escobedo, per proseguire con “El Cervezo (el árbol de la birra)” dove, come spesso accade in questo album, la parte metal non compare per nulla. La stessa sorte la subiscono “Abrazos Que Curan” e “Quiero Que Apagues Mi Luz”.

Finalmente torniamo a sentire qualche schitarrata in “La Vida Pirata” e nella seguente “Bandera Negra”, il brano più “classico“ e anche il migliore del pacchetto. Chiudiamo con l’outro “Después De La Tormenta”, seguito da “Que El Viento Sople A Tu Favor”, scritto in collaborazione con i Saurom, per una canzone leggera e piacevole.

Da estimatore della band del primo periodo non posso dire di aver apprezzato a pieno questo disco, che spesso si perde nei generi, dando l’impressione di tentativi poco convinti di esplorare altre strade senza mai riuscire a sentirsi a proprio agio.

Etichetta: Warner Music Spain

Anno: 2021

Tracklist: 01.La isla del las siete calaveras 02.Al abordaje 03.Resacosix en pandemia 04.No te fallaré 05.La dama del mar 06.El aplauso herido 07.Tu madre es una cabra 08.Guerra y paz 09.El cervezo (el árbol de la birra) 10.Abrazos que curan 11.Quiero que apagues mi luz 12.La vida pirata 13.Bandera negra 14.Después de la tormenta 15.Que el viento sople a tu favor
Sito Web: https://magodeozoficial.com/

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