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M.I.GOD. – Recensione: Specters On Parade

Si sa poco dalle nostre parti di questi M.I.GOD. ma dobbiamo ammettere che questo “Specters On Parade”, che dovrebbe essere il secondo lavoro della band, è ottimamente realizzato sia a livello di contenuti che esecuzione.

“The Solitary Ghost” è un power thrash melodico alla Nevermore meets Symphony X caratterizzato dalla bella timbrica di Max Chemnitz (davvero una sorpresa) e una sezione ritmica chirurgica che ben si addice al contesto glaciale delle atmosfere (a tratti potrebbero tornare in mente i migliori Fear Factory come anche in “Atelier Macabre”).

Una serie di interludi che legano le tracce allungano solo la durata senza essere particolarmente funzionali al risultato finale; “Titans Of The Void” è un pezzo molto aggressivo che si stempera ricordando i Soilwork nel refrain; stesso discorso per “Chances” dove i tedeschi non lesisano bordate di un certo rilievo.

Il pezzo che da il titolo all’album è legato alla tradizione power americana in particolare ci sentiamo i Vicious Rumors e qualcosa dei Savatage; l’album è piacevole e scorrevole però davvero troppo lungo (21 tracce per quasi 1h10 di durata) per gli odierni tempi di concentrazione dell’ascoltatore medio.

“Tears Of Today” è completamente astrusa dal contesto generale, un gothic rock alla H.I.M. sinceramente un po’ fuori luogo ma in generale non possiamo non notare un’attenzione davvero minuziosa posta alle linee vocali, sempre fluide e perfettamente incastrate in scenari musicali molto eterogenei e una preparazione tecnica di tutto rispetto.

Mica male!

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