Lucifer’s Hammer – Recensione: The Trip

Gradevolissima sorpresa dal Cile, giunti al terzo album, i Lucifer’s Hanmer propongono un heavy metal che pesca a piene mani dai gruppi dei primissimi anni 80 e in particolare agli Iron del periodo Di’ Anno.

Andando a ripescare i dischi precedenti, questo debito è ancora più evidente, mentre in “The Trip” i pezzi provano ad essere più personali o comunque con uno spettro più ampio di  ispirazioni, per un risultato decisamente migliore, coadiuvato anche da un forte miglioramento della produzione diventata decisamente più professionale.

Gli amanti del metal più classico potranno godersi pezzi come “The Oppression”, con i suoi assoli, o i cambi di velocità continui di “The Forest of Tar Tac”. 

“Land of Fire” è più melodica e si fa notare per un assolo finale veramente convolgete, “All Stories Come to an End” è più decisa ma alla lunga si appiattisce un po’. Arriviamo a “Illusion”, il prezzo più smaccatamente maideniano dell’album,  che rasenta sempre il plagio senza mai diventarlo realmente, raggiungendo quindi un ottimo compromesso.

Andiamo a finire l’album con “The Winds of Destiny”, il pezzo migliore del pacchetto, che ricorda soprattutto per certi timbri vocali King Diamond, e “I Believe in You”, che di primo impatto sembra un po’ piatta, ma alla lunga riesce a coinvolgere ed entrare nella testa.

Arrivati in fondo, è come essere scesi da una macchina del tempo che ci ha portato indietro di quarant’anni. Per chi è interessato al viaggio, è un album consigliatissimo, invece per chi non ama quel genere di sonorità è da rifuggire come la peste.

Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2021

Tracklist: 1. The Oppression 2. The Forest of Tar Tac 3. Land of Fire 4. All Stories Come to an End 5. Illusion 6. The Winds of Destiny 7. I Believe in You
Sito Web: https://www.facebook.com/Lucifershammerband

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