Forgotten Tomb – Recensione: Love’s Burial Ground

Attesissimo dai più, ecco finalmente fuori il nuovo album dei Forgotten Tomb. ‘Love’s Burial Ground’ è un concentrato di black, doom il tutto infarcito da atmosfere cupe, marce, decadenti. Il termine depressive, suicide black calza a pennello! Si è creato un alone di culto intorno alla band di Herr Morbid, maturato attraverso la realizzazione del grande ‘Songs To Leave’, esordio purtroppo non supportato adeguatamente dalla label precedente. Con lo scorso ‘Springtime Depression’ i nostri si sono accasati con la ben nota label francese Adipocere, e ora con ‘Love’s Burial Ground’ è tempo di consacrazione definitiva. Sessantacinque minuti di pure emozioni nere. Questo in sostanza il contenuto dell’album. I nove brani sfilano omogenei, compatti, ed ognuno rappresenta l’essenza dei Forgotten Tomb. Si passa da tipiche sfuriate black, che lasciano il passo a fraseggi tipicamente doom, ad altri che si possono definire black lento, e da queste melodie trapela dolore, sofferenza. La voce lancinante di Herr Morbid fa da corona a questo monumento. Invito gli esterofili in primis, di non consumare ascolto dopo ascolto gli album degli Shining, solo perché sono scandinavi, ma di buttarsi senza esitazione sui Forgotten Tomb!!! Ripeto: capolavoro.

Voto recensore
8
Etichetta: Adipocere / Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist: 01. Malus vivendi pt. 1 (intro)
02. Kill Life
03. Alone
04. House Of Nostalgia
05. Malus Vivendi Pt. 2 (Intermezzo)
06. Love’s Burial Ground
07. Slave To Negativity
08. Forgotten Tomb MMIII
09. Malus Vivendi pt. 3 (Outro)

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