God Seed – Recensione: Live at Wacken

Quando si dice raschiare il barile.

Già quattro anni fa la le esibizioni di Gaahl e King sotto il monicker Gorgoroth sembravano una buffonata bella e buona. La legge ha dato ragione ad Infernus e il nome della band è tornato al legittimo proprietario. A questo punto perchè pubblicare un live album con un un nome diverso, di un esibizione al limite del tragico, di una band praticamente mai esistita se non per una manciata di concerti? E se a questo aggiungiamo che lo show proposto dai God Seed a Wacken 2008 era certamente spettacolare e visivamente devastante, ma era semplicemente una fotocopia del famoso show tenuto dalla band al completo nel 2004 a Cracovia, pubblicato in dvd a poca distanza dalla tenuta di questo show, non ci sono più dubbi che questa sia una biecha mossa commerciale sia della label che del duo Gaahl-King, ormai evidentemente alla frutta.

In realtà ascoltando/guardando lo show (esce in versione cd+dvd con la stessa tracklist), il concerto non sembra così male, ma chi, come me, era presente al live show, vi può assicurare che la nitidezza e la precisione esecutiva evidenziata nei nove brani dell’album, non sono altro che il frutto di un certosino lavoro di ritocco in studio. I suoni infatti erano decisamente impastati, caotici con i brani praticamente irriconoscibili tra di loro, conseguenza probabilmente anche dell’assenza del mastermind Infernus.

La scaletta della release, monca di alcuni pezzi, si compone di cinque brani da “Ad Majorem Sathanas Gloriam” e di quattro brani da “Twilight of the Idols”, tralasciando completamente anche “Incipit Satan”, album in cui erano già presenti Gaahl e King. Per dovere di cronaca segnaliamo la presenza di Nicholas Barker (Batteria), Ice Dale (Chitarra) e Teloch (Chitarra) come session man sul palco con la band. Di veramente interessante in questa release non c’è nulla: se volete “gustarvi” uomini e donne nudi crocefissi, teste di capra, pyros e candelabri vari meglio rivolgersi al ben più devastante e corposo “Black Mass Krakow 2004”.

Voto recensore
4,5
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2012

Tracklist:

01. Procreating Satan
02. Forces Of Satan Storms
03. Teethgrinding
04. Carving A Giant
05. A Sign Of An Open Eye
06. Wound Upon Wound
07. Godseed
08. Of Ice And Movement
09. Prosperity And Beauty


Sito Web: http://www.myspace.com/godseedband

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Jareth

    Mi permetto di non essere d’accordo… Purtroppo la VERA BUFFONATA e’ stata partorita dal “mastermind” Infernus con quel suo disco Quantos possunt ecc ecc… e ancora di piu’ con la recente re-incisione di un capolavoro come Under the sign of hell deturpato da ormai una band alla frutta (e anche in questo caso una bella raschiata al barile…) Se quella e’ la vera essenza dei Gorgoroth….
    Fortunatamente un’uscita dei VERI Gorgoroth!
    Questi God Seed saranno una band praticamente mai esistita ma almeno non partoriscono schifezze come Infernus e compagnia brutta…

    Reply
    • Tommaso Dainese

      Ciao Jareth, purtroppo neppure io sono molto entusiasta del nuovo corso dei Gorgoroth, se noti abbiamo deciso di non pubblicare nemmeno la recensione della re-incisioone di “Under the sign…”.
      Come vedi non ho voluto fare paragoni tra i God Seed ed i Gorgoroth attuali. Semplicemente ho analizzato questo lavoro e questo album, aldilà della band in sè’, è notevolmente scarso, perchè finto (io c’ero, l’esibizione è stata imbarazzante e qui MOLTO rimaneggiata) nonchè monco di alcuni pezzi.

      Continua a seguirci Jareth! Abbiamo bisogno delle vostre opinioni!
      Un saluto

      Reply (in reply to Jareth)

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