Light The Torch – Recensione: You Will Be The Death Of Me

Sapere che Howard Jones sia ancora nel business fa solo sorridere il cuore. Non tanto per l’incredibile cantante talentuoso che è, ma per via di come sia riuscito a sconfiggere quel schifoso male che è la depressione.

Nonostante le diatribe legali che hanno portato a cambiare nome da Devil You Know a Light The Torch, la band ha pubblicato in totale quattro album.

You Will Be The Death Of Me” è il secondo capitolo della terza vita dell’ex leader dei Killswitch Engage, un album che rimane bene o male nei classici binari a cui siamo abituati senza osare o improvvisare troppo. Questo però non significa che non sia godibile, in quanto mr. ugola d’oro ci emoziona in ogni canzone permettendoci ancora una volta di gioire delle sue capacità canore.

Sempre trascinati da un metodico Francesco Artusato alle chitarre (ex All Shall Perish) e di una new entry alla batteria, ovvero Alex Rüdinger (Whitechapel, ex Revocation, Intronaut e Faceless tra gli altri), possiamo fruire e respirare a pieni polmoni un disco che mischia in modo egregio una proposta molto NWOAHM con classiche ispirazioni metalcore di seconda genesi. Questo, coniugato a un mixaggio veramente molto moderno, sintetico ma corposo e profondo sui bassi e medi, ci permette di ascoltare a piene orecchie un album davvero piacevole senza scivoloni da appuntare.

Mi sento di dire che questa “nuova” dimensione di Howard Jones calza a pennello, in quanto può esprimere al massimo la sua potenza vocale andando ad utilizzare in modo più consistente le clean vocals contingentando i suoi growl solamente dove necessario.

Ritmi catchy insieme a ritornelli energici insieme ad assoli e breakdown non troppo ridondanti ci permettono di proseguire l’ascolto davvero in modo piacevole, senza pretese.

La cosa che risalta subito, a mio modesto parere, è che la band ha composto questo disco in modo divertente, sereno, trascinandoti nel mood dell’album. Il risultato è che ti invoglia a cantarlo insieme a loro.

Senza dubbio la mia canzone preferita è “Living With A Ghost”, che è anche la più spinta e più core-centrica del disco. Ogni membro sfoggia in modo completo la propria dote. Dalla voce alla chitarra, dal basso alla batteria. Il tutto reso ancora più impattante, come detto prima, da un superlativo lavoro di Joseph McQueen al mixing deliziandoci le orecchie brano dopo brano.

Certo non possiamo dire di essere di fronte al nuovo “As Daylight Dies”, ma sapere che Jones è ancora qui a questi livelli ad incidere dischi del genere mi rende solamente contento. Assolutamente da ascoltare per chi è cresciuto con la sua voce.

Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. More Than Dreaming 02. Let Me Fall Apart 03. End Of The World 04. Wilting The Light 05. Death Of Me 06. Living With A Ghost 07. Become The Martyr 08. Something Deep Inside 09. Denying The Sin 10. Come Back To The Quicksand 11. Sign Your Name
Sito Web: https://www.facebook.com/LightTheTorchOfficial

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