Left Hand Solution – Recensione: Light Shines Black

Ci sono certi dischi che proprio non si lasciano inscrivere in nessun genere, fondendo elementi diversi tra loro e creando alchimie sonore uniche e personalissime. E ci sono dischi che ottengono lo stesso risultato perchè non si capisce esattamente dove vogliono andare a parare, creando una fastidiosa sensazione di smarrimento nell’ascoltatore. Eh già, ‘Light Shines Black’ appartiene alla seconda categoria. Riff pesanti e lenti come elefanti assonnati, ingenti debiti nei confronti del rock & blues e una spruzzatina di tastiere per creare un’atmosfera darkeggiante- nè pesce, nè carne. Ok, dopotutto i Left Hand Solution non si curano molto di quanto esce dai loro strumenti, visto che il tutto serve solo a creare un canovaccio che lascia piena libertà alla voce di Mariana Holmberg, profonda, sensuale, evocativa e seducente, protagonista indiscussa su questo cd. E, parola mia, sentirla can! tare "sono nata dal peccato originale" sul singolo ‘Missionary Man’ non manca di fare effetto… Il problema è che più di questo i Left Hand Solution non riescono ad offrirlo, e si fa dannatamente in fretta ad abituarsi a quello che esce dalle casse dello stereo. E questo sì che per una band è un peccato grave, gravissimo, perchè dall’abitudine alla noia il passo è veramente breve.

Voto recensore
5
Etichetta: Massproduktion / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Light Shines Black / Soiled Souls / Missionary Man / Lucid Dream Desire / The Crooked Smile / Raven Wings / Vision / Persistence Of Memory / Heart Laid Bare / Orient Nights / A Road To Nowhere

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