Recensione: The Heroin Diaries: Un anno nella vita di una rockstar allo sbando

Il fascino per lo stile sregolato basato sulla famosa triade sesso, droga e rock n roll è un richiamo troppo forte a cui resistere e non fa eccezione il giovane Frank Feranna in arte Nikki Sixx, bassista dei Motley Crue, che ha fatto di questo motto il suo stile di vita, rimanendo suo malgrado vittima e schiavo per anni dalle sostanze stupefacenti. “The Heroin Diaries: Un anno nella vita di una rockstar allo sbando” è la versione in italiano dell’edizione del decennale della prima pubblicazione del mitico libro, scritto in collaborazione con Ian Gittins e qui arricchita da oltre sessanta pagine di nuovi contenuti esclusivi, fotografie e una grafica che il New York Times ha definito “fra le più sconvolgenti mai viste su un libro”.

The Heroin Diaries” nasce dalla volontà di Nikki di documentare la sua vita e i suoi stati d’animo scrivendo su dei diari, o anche pezzi di carta che trova al momento, e ci si dedica sia quando si trova in uno stato alterato che quando è più lucido e sobrio, e in questo modo cerca di esorcizzare i suoi demoni interiori. I diari hanno rappresentato per lui non solo una valvola di sfogo, ma alle volte li considera i suoi unici veri amici che lo capiscono e non lo giudicano mai. E così, dal dicembre del 1986 per un anno intero, Nikki inizia la scrittura quasi giornaliera, ogni momento è buono per dare vita ai suoi pensieri sia quando si trova in tour o quando rimane da casa da solo, rinchiuso nel suo sgabuzzino, in preda alla disperazione e paranoia e vittima dei suoi demoni.

Il racconto è crudo e brutale, ma molto efficace e mostra uno spaccato intenso sulla sua inesorabile discesa verso la tossicodipendenza. La narrazione alle volte viene spezzata dagli interventi degli altri componenti della band, dai manager, produttori, fidanzate dell’epoca, parenti che offrono la loro versione dei fatti, integrando quanto espresso da Nikki. Leggendo i suoi scritti si rimane molto colpiti dal modo disarmante e onesto che ha nel raccontare storie e aneddoti davvero molto forti e brutali, che lo hanno portato verso un declino fisico e mentale e anche alla morte per qualche minuto nelle stanze del Franklin Plaza. Da li la svolta e la risalita verso una voglia di  riappropriarsi della propria vita, tagliando i ponti con gli spacciatori e tutte le persone che potevano farlo ricadere nel baratro. Non è stato affatto facile mettere da parte Sikki Nikk, il suo alter ego, colpevole del suo stile di vita folle e sregolato, ma forte della sua testardaggine e determinazione ci è riuscito.

Attraverso la pubblicazione di questi diari Nikki sente forte la responsabilità personale di diffondere la sua esperienza e il suo messaggio per aiutare altre persone che, come lui, si sono trovate a combattere una dura battaglia contro la tossicodipendenza e più volte ribadisce il concetto che questo libro non ha salvato solo molta gente, ma anche lui. Negli extra inclusi in questa edizione troviamo un Nikki che fa un bilancio dopo dieci anni dalla prima stampa, con un resoconto dettagliato sui suoi progetti, dai Sixx:A.M. al suo programma radiofonico Sixx Sense, (ai tempi ancora in onda, nda), alla nuova passione per la fotografia, specialmente quella di strada, l’incontro con sua moglie Courtney e una ritrovata stabilità affettiva a lungo ricercata, e c’è spazio anche per una parte dedicata al final tour con i Motley Crue. Un libro, questo “The Heroin Diaries”, assolutamente imperdibile, senza censure la cui brutale onestà ci mostra che il variopinto mondo tutto lustrini e rock’n’roll alle volte cela un lato oscuro e pericoloso, ma per questa volta “Take A Ride On The Wild Side” e fatelo vostro.

Etichetta: Il Castello

Anno: 2021


eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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