Kryhuhm – Recensione: Only In My Mind

Ci sono band che, a dispetto della qualità della proposta, navigano per anni nell’anonimato, con concerti davanti agli amici, qualche soddisfazione qua e là, e un percorso tranquillo e nell’ombra. Capita poi che, trovate le giuste motivazioni, riescono ad uscire da questa situazione e fare il botto, con un prodotto di grande qualità. I Kryuhm, band della pianura veronese attiva da oltre vent’anni, la cui unica prova in studio era stato un demo inciso agli esordi, ne è il perfetto esempio, arrivando ora al debutto per Black Widow. Fra cambi di formazione, periodi di stasi e tutte le varie vicissitudini che possono capitare a gruppi di lungo corso, il cantante e chitarrista Daniele Laurenti, membro fondatore e costante nel tempo, è finalmente riuscito a costruire una formazione con la giusta attitudine e unità d’intenti, che vede Andrea Fracca alla chitarra, Francesco Sterzi al basso e Luca Lucchini alla batteria, musicista di lunga esperienza, già con Dark Ages, All Souls’ Day e da tempo in forze anche coi Crimson Dawn. Già dal primo impatto di “Welcome To My World” il disco, ottimamente prodotto da Mattia Stancioiu presso gli Elnor Studio, stabilisce le coordinate musicali dei nostri: un hard – heavy vecchia scuola ad accenti doom ed epic, con le radici ben salde nella tradizione che dai Seventies arriva fino ad oggi. Un sound classico, molto live, che non scimmiotta a tutti i costi le produzioni finto vintage, ma dà la giusta misura di ciò che sono i Kryuhm e che vede nei Black Sabbath soprattutto dell’era Dio, e in tutto il brodo di coltura che hanno generato, la propria cifra stilistica.

Il basso cavernoso di Sterzi introduce “The Evolution”, che evolve in riff serrati in cui si staglia il cantato stentoreo di Laurenti, al microfono un autentico talento, mentre “My Life” è un inno alla libertà del proprio stile di vita, strutturata in riff cadenzati e passaggi sabbathiani. Arriva poi “Danze Macabre Tra I Fuochi” (da cui è stato tratto un video), cantata in lingua madre da John Golfinch dell’Impero Delle Ombre, brano d’eccellenza in cui le caratteristiche della band non vengono certo meno dall’uso della lingua italiana, che anzi, riesce ad aggiungere valore al tutto.

Segue la title track, col poderoso riffing iniziale, a tratti quasi vicino al thrash, che però non supera mai la velocità di un mid tempo, eseguito ottimamente da Lucchini, (come d’altronde in tutto il disco) e la cui melodia vocale dà un tocco di solennità. L’intro arpeggiato a “In The Nightmare” vede ospite nel recitato Federico Della Benedetta dei Riul Doamnei, e il brano è probabilmente uno dei più pesanti dell’intero lotto, anche se parte della linea vocale e ritornello risentono di echi dei primi Rainbow. Chiude degnamente il lavoro “Conan”, fra giri doom, cantato epico e lunghi scambi di assoli fra Laurenti e Fracca.

In conclusione possiamo affermare che si tratta di un’opera prima di alta qualità, in bilico fra vari sotttogeneri senza mai sposarne del tutto uno, e questo è uno dei punti di forza del cd, che dà personalità alla proposta. Brani articolati ma non di stucchevole complessità, riff gustosi e diretti, linee vocali epiche ma sempre con gran gusto melodico. Ancora una volta la Black Widow ha fatto centro, facendo debuttare una delle band più interessanti degli ultimi tempi, che ha tutti i presupposti per farsi notare a livello nazionale e internazionale.

Etichetta: Black Widow Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Welcome To My World 02. The Evolution 03. My Life 04. Danze Macabre Tra I Fuochi 05. Only In My Mind 06. Intro Nightmare 07. In The Nightmare 08. Conan
Sito Web: https://www.facebook.com/Kryuhm

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  1. Anonimo

    Grazie Daniele

    Reply

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