Kaiserreich – Recensione: KRRH

Prima prova sulla lunga distanza per i bresciani Kaiserreich, “KRRH” è un disco di puro e incontaminato black metal. La band prende molti spunti dalla tradizione, consegnandoci un platter che di fatto rimanda ai primi sforzi dei vari Darkthrone, Emperor e Carpathian Forest, otto tracce che hanno dalla loro un forte impatto emozionale, oltre a un corpus epico e misterioso.

Il combo lombardo non ricorre certo a grandi sorprese, i brani sono estremamente quadrati e legati ai canoni del genere, ma senza troppi orpelli, l’ensemble bresciano riesce a catturare l’ascoltatore in forza di episodi ancora in grado di suscitare quell’antica sensazione chiamata paura.

Minimali e terrorizzanti, i Kaiserreich ottengono delle forme canzone assolutamente perfette nonostante la relativa somiglianza tra i pezzi, facendosi dunque apprezzare per la marzialità e la fierezza che trasuda tra le note di "KRRH", in cui nessun tassello è fuori posto e completa un austero, imponente mosaico.

Nulla di nuovo, ma fa sempre piacere constatare che vi siano ancora musicisti maturi in grado di creare buone cose utilizzando una materia già esistente. Se amate il black metal nelle sue vestigia più pure, questo album non sfigurerà nella vostra collezione. Onesti e caparbi, teniamoli d’occhio.

Voto recensore
6
Etichetta: Funeral Moonlight Prod. / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Aurora Bleeds
02.A Noi La Notte
03.Ravencrowned
04.Aletheia Miit Veritas Mundi
05.Cross As Diadem
06.Kriegsangshelvete
07.Reptile Crescendo
08.Requiem Division 7,62

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