Knocked Loose – Recensione: A Tear In The Fabric Of Life

Dopo qualche anno dall’uscita del fenomenale “A Different Shade Of Blue”, secondo full length della formazione hardcore del Kentucky (che in realtà fu rilasciato da Pure Noise Records nel 2019, anche se sembrano passati eoni dall’ultimo decennio), mi stavo giusto domandando se i Knocked Loose stessero lavorando a qualcosa di particolare quando, letteralmente dal nulla (salvo un piccolissimo accenno sui social), la band sputa fuori “A Tear In The Fabric Of Life”, un concept-EP di 6 tracce accompagnato da un film animato che copre tutti e 21 i minuti del progetto. La curiosità era davvero alle stelle, da amante delle narrative horror, o perlomeno cupe, scoprire che la storia che Bryan (voce del quintetto) ha scritto per fare da spina dorsale alle 6 canzoni tocca temi come perdita, depressione e tutto ciò che gira intorno al rimorso mi ha fatto sorridere non poco. Conoscendo le sue capacità come scrittore, mi aspettavo un racconto con la giusta dose di chiarezza per non lasciare l’ascoltatore troppo all’oscuro, ma criptico abbastanza per dare la libertà a tutti di trarre le conclusioni che più colpiscono nella storia. Quello che non mi aspettavo era di essere completamente spiazzato dal contenuto lirico dell’EP. So di essere stato molto vago riguardo al contenuto stesso, ma voglio davvero evitare di rovinarvi un’esperienza che a me, personalmente, ha lasciato il segno. La storia, però, non avrebbe lo stesso impatto sull’ascoltatore senza la ragionata sezione strumentale che, come ormai da curriculum per i Knocked Loose, è di una cattiveria disarmante. La produzione è claustrofobica, creando un’atmosfera distorta che avvolge chi si presta all’ascolto per lasciar la morsa solo a disco finito. Non manca però una notevole vena sperimentale in tutto il progetto, con tantissimi riff che giocano a rompere i 4/4 nel modo più creativo possibile. Il guitar work in se è meno diretto di ciò a cui Isaac e Nicko (che prende il posto di Cole come chitarra solista della band in questo suo primo progetto con i KL) ci avevano abituato in passato, lasciandosi andare ad influenze che coprono un ampio range di generi, come la sfuriata con tinte black metal che è “Forced To Stay” o i riff quasi nu che pervadono “God Knows”. A fare da metronomo ci pensano i due Kevin, rispettivamente Otten al basso e Kaine dietro al kit. La sezione ritmica di questo progetto è eccellente e decisamente in linea con la discografia della band, con fortissime influenze hardcore, beat down e death metal. La ciliegina sulla torta è però, come al solito, la rabbia sputata da Bryan sul microfono, ancora più grezza del solito. Per le molte persone che, per una ragione o per l’altra, non sono mai riuscite ad apprezzare il timbro particolare dei suoi screams, non sarà sicuramente questo EP a farvi cambiare idea. Io, personalmente, ho sempre attribuito alla sua voce quel qualcosa in più che separa i Knocked Loose dal mare di band hardcore nuova scuola che sta prendendo sempre più piede nel mondo della musica estrema. Gli scambi di urla tra Bryan ed Isaac sono fantastici, tanto quanto lo è il devastante featuring di Matt King dei Portrayal Of Guilt nella traccia “God Knows”. A Tear In The Fabric Of Life prende tutto ciò che di buono i Knocked Loose si sono costruiti con gli anni, dalla follia di “Laugh Tracks” alla pesantezza (sonora ed emotiva) di “A Different Shade Of Blue”, e ne rifinisce le venature senza snaturarne le fondamenta. L’EP è a tutti gli effetti un esperimento, dal concept davvero favoloso alla particolarità di una strumentale che sa di fresco nel catalogo della band, ma è un esperimento che non solo è riuscito, ma che personalmente ha alzato ancora la barra per le prossime uscite in full length del quintetto, rilevandosi il loro migliore lavoro fino a questo punto. Cercate i testi e godetevi il film, per un’esperienza ancora più d’impatto (l’animazione di Magnus Jonsson è strepitosa)!

Etichetta: Pure Noise Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Where Light Divides The Holler 02. God Knows 03. Forced To Stay 04. Contorted In The Faille 05. Return To Passion 06. Permanent
Sito Web: https://www.knockedloosehc.com/

Matteo Pastori

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Nerd ventiduenne appassionato di tutto ciò che è horror, bassista a tempo perso e cresciuto a pane e Metallica. La musica non ha mai avuto etichette per me, questo fa si che possa ancora sorprendermi di disco in disco.

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