King Company – Recensione: One From The Road

Interessante il debutto dei finnici King Company, disco fortemente debitore del Coverdale più “americano” degli anni ’80 e della scuola Hard Rock nord europea. Partenza subito convincente con la title track “One From The Road”, con Pasi Rantanen (cantante) che subito inizia ad arringare gli ascoltatori con la sua voce tagliente e ben calata nella realtà musicale proposta dei nostri.

Perla del disco il mid tempo “Shining” (anche video ufficiale della band), posta subito dopo la prima traccia dell’album, che gioca a rincorrersi tra chitarre aggressive e le tastiere a punteggiare la prestazione di Rantanen. A “tinte” Allen-Lande “In Wheels Of No Return”, decisamente convincente così come “Wings Of Love” con il suo coro perfetto per essere cantato dal pubblico in sede live. Interessante la ballad atipica “Cast Away”, con la tensione che cresce fino all’esplosione del bel chorus.

Bella ed inaspettata la chiusura “One Heart”, dai suoni “kashmiriani” e dalla tensione giusta per chiudere un disco di discreta qualità.

Prevedibile “Coming Back To Life”, gradevole ma probabilmente la meno divertente da ascoltare del lotto proposto dai nostri. Dubbi e qualche sbadiglio per “No Man’s Land”, anche in questo caso mid tempo, ma che non riesce ad emozionare come la precedente “Shining”.

Buona la verve del chitarrista Antti Wirman (Warmen…ricordate?) e di tutta la band. Disco divertente ma sicuramente non fondamentale. Una buona scelta per gli innamorati dell’Hard Rock più anthemico e a “tinte” Whitesnake. Da ascoltare con la capote abbassata.

King Company - One For The Road

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2016

Tracklist: 1. One For The Road 2. Shining 3. In Wheels Of No Return 4. Coming Back To Life 5. No Man`s Land 6. Farewell 7. Wings Of Love 8. Cast Away 9. Desire 10. Holding On 11. One Heart
Sito Web: www.kingcompanyband.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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