K-X-P – Recensione: III Part II

Tornano i K-X-P, interessante power trio finlandese di rock elettronico e sperimentale. Il nuovo studio album “III Part II” dà seguito alla prima parte, uscita esattamente un anno fa, di quest’opera particolare e sopra le righe.

La miscela sonora dei K-X-P, ricordiamolo, ha molto poco a che vedere con il metal a tutto tondo, ma di certo possiede tutte le caratteristiche per essere apprezzata da un pubblico curioso e dalla mentalità aperta. Non sono molte le differenze stilistiche che Timo Kaukolampi e i suoi compagni di avventura propongono in occasione del nuovo episodio, ma anche questa volta il risultato è intrigante e curioso.

I nordeuropei lasciano confluire numerosi elementi nel proprio bacino espressivo: ci sono riferimenti al synth/prog di Alan Parsons (distinguibili nell’ottima “Siren”), distorsioni delle chitarre in chiave post-punk, tuffi in una darkwave di ottantiana memoria, noise, kraut rock e tutto quanto possa suggerire sonorità crepuscolari.

La band elabora queste influenze proponendo dei pezzi definiti dai nostri “minimali” riferendosi probabilmente alla poca varietà ritmica, ma di certo capaci di mantenere viva l’attenzione. Abbiamo citato “Siren”, brano dal sapore parsoniano tra progressive e new wave, ma dobbiamo menzionare anche “Freeway”, episodio scelto come singolo per anticipare l’album e di fatto quello che possiede la maggiore forma canzone, nel caso una darkwave malinconica ma intrigante con un incipit che prende spunto dai Kraftwerk e con un vero e proprio refrain.

Ai nostri K-X-P piace senza dubbio giocare con queste sonorità e non a caso il platter ribadisce come il suonato sia decisamente più importante rispetto alle parti vocali, diluite nell’ascolto solo dove necessario. Tra psichedelia (“Winner”) e sperimentazione a tutto tondo (la noise abrasiva di “Transuranic Heavy Elements”), i K-X-P continuano a suonare freschi e originali, una buona alternativa per chi è in cerca di un ascolto diverso dal solito.

K-X-P

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Winner 02. Freeway 03. To Believe 04. Sub Goblin 05. Siren 06. Air Burial 07. Transuranic Heavy Elements
Sito Web: https://www.facebook.com/kxp.official/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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