Izzy Stradlin – Recensione: Dust N’Bones – La storia di Izzy Stradlin

Dust N Bones” è la prima biografia dedicata al mitico Izzy Stradlin, fondatore e chitarrista dei Guns N’Roses, scritta dal giornalista americano Jake Brown che, in modo dettagliato, racconta la storia di uno dei personaggi più schivi del panorama del rock. Izzy è sempre rimasto un enigma per molti grazie alla sua riservatezza e anche alla volontà di non attirare troppo l’attenzione su se stesso. Tramite queste avvincenti pagine riusciremo finalmente a capire molto di più della sua personalità in un viaggio a ritroso nel tempo che parte dalle origini fino ai giorni nostri. Un’avventura nel mondo di una delle pistole e rose più sottovalutate da molti, ma essenziale nella nascita e il conseguente successo dei Guns N’Roses.

Si parte dagli inizi, quando un giovane Jeff Isbell lascia Lafayette nell’Indiana, la sua cittadina d’origine per cercare di sfondare nel mondo della musica nella scintillante città degli angeli. Inizia entrando prima nei Naughty Women, ma dura solo due mesi, e poi negli Atom , una band più affine ai suoi gusti in stile Stones e Johnny Thunders, dove si cimenta alla batteria, ma dopo un anno lascia anche loro  ed entra in veste di bassista negli Shire, una formazione molto ispirata allo stile degli Scorpions. Nei mesi successivi milita in altri gruppi più orientati verso il punk e inizia a suonare la chitarra e da quel momento nasce in lui la voglia di mettersi  alla prova anche come autore di testi e di musica. Vive ad Huntington Beach quando Axl Rose lo raggiunge e con l’amico d’infanzia si instaura subito una forte alchimia, che li porta a fondare gli Hollywood Rose, con cui iniziano a farsi un nome nei piccoli club del posto. Dopo un concerto in apertura degli Stryper, Axl litiga pesantemente con il chitarrista Chris Weber e la band cessa di esistere.

Di li a poco decidono di rimettersi in pista reclutando Tracii Guns alla chitarra, Ole Beich al basso e Rob Gardner, fondendo i nomi dei due gruppi L.A. Guns e Hollywood Rose nei Guns N’ Roses. Di li a poco Duff McKagan prende il posto di Beich al basso grazie al suo amore per i New York Dolls e la sua maglietta di Johnny Thunders, mentre Tracii dopo quattro mesi viene sostituito da Slash, che si porta dietro anche Steven Adler. E da qui si può dire nasce la storia di una delle band più amate di tutti i tempi. Una band che ha visto Stradlin come maggiore compositore e autore e che ha fatto da collante tra il bizzarro frontman e gli altri componenti della band. In queste pagine, grazie a testimonianze di amici, fidanzate e produttori vari, si scopre di più sul personaggio, ma soprattutto l’uomo Izzy stradlin, sul suo metodo di scrittura dei brani e anche sui dettagli più intimi della sua vita, come il processo di disintossicazione dalle droghe, che lo ha portato ad isolarsi e conseguentemente a viaggiare separatamente dagli altri componenti della band.

Vengono svelati anche i motivi che lo hanno portato a lasciare il gruppo all’apice del successo e poi la sua rinascita attraverso una ritrovata libertà sia personale che compositiva, prima nei Ju Ju Hounds e poi nei suoi progetti solisti, fino ad arrivare alla ritrovata amicizia con Duff e Slash, alle sporadiche ospitate nei Guns N’ Roses di Axl Rose e, per finire, al suo rifiuto a prendere parte alla reunion di questi ultimi. In sostanza questo libro rappresenta uno spaccato onesto e dettagliato sulla vita di Stradlin, un modo per farcelo conoscere e amare di più e scoprire che, dietro alla riservatezza e al suo essere schivo, in realtà si nasconde un uomo dal grande talento che per troppo tempo è rimasto ingiustamente nell’ombra. Una lettura consigliatissima agli amanti e completisti del gruppo, ma non solo. Where’s Izzy?

 

Etichetta: Il Castello

Anno: 2021


eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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