Iron Mask – Recensione: Diabolica

Gli Iron Mask son quadrati e testardi come muli. La band belga, sulla scena dal 2002 e guidata dalla chitarra solista di Dushan Petrossi, propone imperterrita un power metal neoclassico di malmsteeniana memora, con alcuni inserti sinfonici di scuola Rhapsody. Nei sei album pubblicati finora, le uniche variazioni sono arrivate dal cambio del vocalist (Phil Letawe, Mark Boals, Roma Siadletski, ora Artur Almeyda), perchè a livello stilistico i nostri non hanno apportato alcuna minima variazione, proseguendo dritti per la propria strada. “Diabolica” è un disco, così come i propri predecessori, assolutamente professionale e confezionato nei minimi particolari, ma, essendo privo del tutto di originalità, non possiede quella longevità necessaria per durare nel tempo. In soldoni, ci si stufa troppo presto.

Gli Iron Mask giocano gli assi in prima mano, iniziando l’album con i pezzi migliori. “I Don’t Forget, I Don’t Forgive” è una power song veloce ed assai orecchiabile, che richiama gli Helloween con il suo refrain teutonico, mentre la seguente “Doctor Faust” gode di arrangiamenti maggiormente orchestrali e strutturati. Fin qui tutto bene, ma quando iniziano a rallentare i tempi e ad aumentare il minutaggio, “Diabolica” non convince. E’ il caso della noiosa “Galileo“, che ripete il ritornello fino allo sfinimento, o della battagliera “March 666“, in cui i nostri fanno il verso ai Sabaton. Nulla da eccepire sulla tecnica dei musicisti, perchè le scale, gli assoli, i duelli chitarra – tastiera, sono cesellati a regola d’arte, ma si ha davvero l’impressione che siano messi lì per allungare il brodo, senza energia nè freschezza. Se poi gli Iron Mask ci si mettono anche con le suite, c’è davvero da addormentarsi. La conclusiva “Cursed In The Devil’s Mill” dove il cantato arriva dopo quasi 5 minuti, mette insieme riff, chitarre acustiche, passaggi strumentali che sembrano attaccati con la colla, e davvero si fa fatica ad arrivare alla fine.

Diabolica” è il solito disco degli Iron Mask. Qualche song piacevole c’è, ma si ha la sensazione di avere di fronte una band che va avanti per inerzia ed esperienza, più che per ispirazione e per regalare ai propri fans, finalmente, un lavoro di caratura superiore, che in questi quasi quindi anni non è mai arrivato e che stiamo tutti quanti aspettando.

iron-mask-diabolica

Voto recensore
6
Etichetta: AFM Records / Audioglobe

Anno: 2016

Tracklist: 01. I Don’t Forget, I Don’t Forgive 02. Doctor Faust 03. Galileo 04. Oliver Twist 05. March 666 06. All For Metal 07. The Rebellion Of Lucifer 08. The First And The Last 09. Diabolica 10. Ararat 11. Flying Fortress 12. Cursed In The Devil’s Mill
Sito Web: www.iron-mask.com

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login