Perpetual Fire – Recensione: Invasion

Alla fine degli anni novanta un contratto discografico non si negava a nessun gruppo power. Oggi, con la crisi del disco e delle label, oltre al sovraffollamento del genere, è sempre più difficile uscire alla luce del sole, anche per chi ha dimostrato già da tempo tutto il proprio valore. E così, alcune band preferiscono l’autoproduzione al silenzio e alla morte artistica, per continuare a far sentire la propria musica. I Perpetual Fire seguono l’esempio tracciato dai Seven Gates e regalano ai fan il secondo album “Invasion”, scaricabile gratuitamente, completo di grafica, dal sito ufficiale della band (http://www.perpetualfire.net). Un’iniziativa lodevole quella dei ragazzi di Milano, soprattutto perché il nuovo lavoro è assolutamente piacevole all’ascolto e qualche anno fa sarebbe stato pubblicato da qualsiasi label ad occhi chiusi. Stiamo parlando di power metal tricolore, che si rifà ai Labyrinth, ai Secret Sphere e agli Highlord, con tastiere belle presenti e refrain melodici quanto basta. Non mancano riferimenti all’hard rock né al metal neoclassico degli Stratovarius, ma il buon gusto negli arrangiamenti, alcuni interventi acustici e la spontaneità nelle composizioni, rende “Invasion” un album godibile in tutte le sue sedici (!!) tracce. Certo, alle spalle non c’è una superproduzione, né idee che rivoluzioneranno il power melodico, ma la proposta del Perpetual Fire è da cogliere al volo. Perciò: scaricate, gente, scaricate.

Voto recensore
6
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2009

Tracklist:
01. Invisible
02. Kissing Shadow
03. April’s Blood
04. Walking On Your Fire
05. In The Cage
06. Lost Forever
07. Winter’s Night
08. Velvet Rope
09. Eternity
10. My Ship Is Burning
11. Secrets
12. Time Machine
13. Who We are
14. Say Goodbye
15. Cold Rain
16. Alien

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login