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Zool – Recensione: IntroMental

Questo combo scandinavo vede la partecipazione di musicisti provenienti da formazioni del calibro di Mind’s Eye e Majestic che si cimentano in un hard rock influenzato da componenti progressive e neoclassiche. La miscela di questi vari generi sembra richiamare da vicino gruppi come Symphony X e Ayreon anche se è chiara sin dai primi pezzi la volontà di creare canzoni orecchiabili ma allo stesso tempo tecniche e sperimentali. Degna di menzione è la prova del cantante Martin che rientra in quella schiera di singer che hanno come caposcuola Russel Allen dei già citati Symphony X: voce potente, cadenza marcatamente hard rock e tendenzialmente melodico. La tecnica di certo non manca anche se proseguendo nell’ascolto del disco difficilmente si riesce a rimanere concentrati. Dunque parecchie buone idee, metà delle canzoni presenti superano la media ma ciò non basta a farne un capolavoro.

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