Ektomorf – Recensione: I Scream Up To The Sky

Gli Ektomorf sono ungheresi ma suonano come se avessero vissuto per anni nelle favelas brasiliane: da questo potete capire anche voi che la formula utilizzata si avvicina troppo a quella dei Soulfly, a sua volta figlia di ‘ Roots’ dei Sepultura (disco storico, s’intende). Sembra che i riff siano stati partoriti per far saltellare il pubblico durante gli show e farlo ballare con quell’attitudine ‘nu-metal-tribal-primitive’ tendente al noioso. Nonostante la mancanza di identità, la band appare comunque tecnicamente preparata e tutt’altro che alle prime armi, devo dire. Si riscontra precisione sia nell’esecuzione dei brani sia nella dinamicità degli stacchi, ma quando si tratta di usare un minimo di originalità nella scelta del sound e del groove ecco vederli cadere nella trappola del capo tribù Cavalera…. Prendiamo ad esempio un pezzo come la titletrack: riassume tutto ciò che per anni ha rappresentato il punto di svolta nel tanto amato/odiato mondo del nuovo metallo, ed è chiaro che se al giorno d’oggi ci si limita a seguirne esattamente gli standard grammaticali, la proposta automaticamente diventa non molto sensata. I nostri poi si cimentano a coverizzare ‘A Hard Day’s Night’ dei Beatles rendendola hardcore, a questo punto possiamo solo immaginare John Lennon il quale, disturbatissimo, si rivolta nella tomba. Non bastano, poi, situazioni reggae con cantato ungherese (‘ Fájdalom Könnyey’) per dare la svolta decisiva all’album: insomma, gli Ektomorf avrebbero avuto la capacità di ingegnare soluzioni dotate di maggiore personalità, ma hanno scelto una strada troppo facile e – a mio parere – poco interessante. Ben lungi dall’ essere fondamentale, questo disco rischia di passare inosservato.

Voto recensore
5
Etichetta: Silver Dust / Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist: I Scream Up To The Sky / You Leech / Fire / I Miss You / An Les Devla / I’m Free / A Hard Day’s Night / If I Weren’t / Faidalom Könnyei / You Are / Scum / Serial Men / Blood In Blood

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