L’Impero Delle Ombre – Recensione: I Compagni Di Baal

L’Impero Delle Ombre: suoni antichi e mai così attuali. E’ un piacere ritrovare la band di Giovanni e Andrea Cardellino a ben sette anni di distanza dal loro album di esordio con “I Compagni Di Baal”, un disco dalla natura concettuale ispirato all’omonimo sceneggiato francese di fine anni sessanta. Ci troviamo in una Parigi oscura e misteriosa ove agisce una setta il cui obiettivo è quello di riportare alla luce il regno di Baal, primo Re dell’Inferno. Alcuni personaggi, tra cui un giornalista personaggio cardine della storia, si mettono sulle tracce della setta, rivelandone la corruzione e le pratiche violente. La musica attraverso cui la band narra le affascinanti vicende, è un melange dal sapore antico, come abbiamo sottolineato all’inizio, un sound riducibile al concetto di dark progressive metal, ma che pesca a piene mani da più parti. E’ indubbio che un certo progressive italiano abbia lasciato il segno, ma altrettanto ha fatto un doom di stampo sabbathiano (e non a caso i Black Sabbath sono omaggiati dalla cover di “Snowblind”), il filone dark wave sviluppatosi tra Emilia e Toscana nei primi anni ’80 ed anche il metal classico. “I Compagni Di Baal” è un lavoro che si ascolta tutto di un fiato, presi sia dalla storia che da un corpo musicale tanto ricco. I singoli brani propongono dei refrain perfetti e fanno leva non tanto sulla dimostrazione di tecnica, quanto piuttosto sull’orecchiabilità e l’efficacia della composizione. Si comincia con un brano del sapore settantiano come “Diogene”, dove subito emergono come elementi portanti la voce acuta e interpretativa di Giovanni e il magico synth suonato per l’occasione da Oleg Smirnoff, una delle performance migliori di questo platter. Insieme ad Oleg, sottolineiamo l’ottima prestazione della sezione ritmica formata da Fabian Oliver al basso e Dario Petrelli alla batteria, mentre Andrea Cardellino, alla chitarra, non tesse certo trame complicate, ma costruisce melodie di profondo respiro che arrivano subito all’orecchio dell’ascoltare. La malinconia di “Ballata Per Liliana”, il trionfo del prog metal di “Cosmochronos” e ancora l’enfatica ed epica “Sogni Di Dominio”, sono alcuni tra gli episodi più riusciti di un lavoro ottimo, da gustare nella sua interezza.

Voto recensore
8
Etichetta: Black Widow / Masterpiece

Anno: 2011

Tracklist:

01.Compagni Di Baal (Overture) 1:42

02.Diogene 7:11

03.Divoratori Della Notte 6:42

04.Ballata Per Liliana 7:11

05.L’Oscura Persecuzione 7:38

06.Cosmochronos 4:34

07.Sogni Di Dominio 6:24

08.La Caduta Del Conte Di St.Germain 4:12

09.Tutti I Colori Del Buio (Final) 2:05

10.Snowblind (Bonus Track) 5:19


Sito Web: www.myspace.com/limperodelleombre

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