L.a. Guns – Recensione: Hollywood Forever

Se “Tales From The Strip” del 2005 fu un primo chiaro segnale di vitalità, questo “Hollywood Forever” accerta che l’incarnazione degli L.A.Guns portata avanti da Phil Lewis e Steve Riley è l’unica degna di ostentare questo storico moniker con buona pace del suo membro fondatore, il grande Tracii Guns, ormai in completa confusione sul futuro della sua carriera.

Avvalendosi, ancora una volta, della corposa produzione di Andy Johns (Led Zeppelin, Cinderella, Free, Van Halen) questo nuovo lavoro graffia e lascia il segno. Phil Lewis è in una forma sia fisica che vocale invidiabile, e Stacey Blades (Roxx Gang) ormai parte integrante della band, col suo riffing (pur meno blues del suo illustre predecessore) riporta alla memoria con abilità le vecchie reminescenze del sound classico della band. Parte la title-track e siamo subito travolti da ritmiche arrembanti guidate da un guitar-work dall’impronta heavy e un coro sguaiato di grande impatto. Il primo singolo “You Better Not love Me” pur di non immediata assimilazione, dopo qualche ascolto si insinua nel cervello inesorabilmente grazie al suo bridge melodico e catchy. “Eel Pie” è rock diretto dal piglio moderno mentre “Vine St. Shimmy” rimanda al suono di “Cocked & Loaded”, con un’ottima prova di Blades. “Dirty Black Night” e “Venus Bomb” sono schegge di solido e selvaggio street rock che sembrano provenire dalle session del loro fondamentale esordio. I veri highlight sono però la decadente e ipnotica “Burn” e il rock-blues marcio di “Queenie” con un Lewis in stato di grazia. Una piccola delusione arriva dai pezzi lenti, tre in totale, abbastanza anonimi, incapaci di reggere il confronto con le ballad del passato. Chiude il tutto “Arana Negra” la, francamente inutile, cover dei The Bicicletas cantata in spagnolo, veramente di troppo. In conclusione con una proposta più snella, costruita su una decina di tracce si sarebbe parlato di un ritorno perfetto, ma pur con qualche passaggio a vuoto, “Hollywood Forever” è un disco solido, assolutamente appagante per chi ha sempre seguito la band.

Ormai il nord Europa sembra sia diventato la trasposizione fisica e musicale del vecchio Sunset Strip degli 80’s, ma lo street rock, quello vero, passerà da Hollywood….per sempre.

Voto recensore
7
Etichetta: Cleopatra Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Hollywood Forever
02. You Better Not Love Me
03. Eel Pie
04. Sweet Mistery
05. Burn
06. Vine St. Shimmy
07. Dirty Black Night
08. Underneath The Sun
09. Queenie
10. Crazy Tango
11. Venus Bomb
12. I Won't Play
13. Requiem (Hollywood Forever)
14. Arana Negra (Black Spider)


Sito Web: http://laguns.net/

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Faber

    Viste le nobili origini dei L.A. Guns 7 a questo album mi sembra addirittura esagerato, ma comunque consoliamoci.
    A proposito che c’entra la copertina doom?

    Reply
  2. andpec

    Non so nemmeno dove comprarlo per cui giudicando dai 3 pezzi sentiti sul web, non sembra affatto male….mi mancano altre 11 canzoni!

    Reply

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