Architects – Recensione: Hollow Crown

“Hollow Crown”, terzo full-length degli inglesi Architects, è proprio il tipo di album di cui non si sentiva il bisogno. Siamo troppo severi? Forse, ma in fondo il loro metalcore era già datato nel 2006, ai tempi del loro esordio, e oggi di sicuro la situazione non migliora, anche alla luce della sempre più preoccupante sclerosi del genere.

Quanto proposto dai britannici non fa altro che riproporre senza l’ombra di un’idea personale ciò che ha fatto la fortuna di questo panorama, tra riff staccati e accelerazioni, refrain melodici e di facile presa dove il growl lascia spazio alla voce pulita, eccetera, eccetera. Inutile dire che l’ottimo mestiere è senza dubbio dalla loro e altrettanto una produzione a dir poco perfetta, ma se la forma è indiscutibile, il contenuto lo è molto di meno. Episodi come l’opener “Early Grave”, ancora “Follow The Water” o la più ragionata “Every Last Breath” sono anche piacevoli estrapolate dal contesto, che tuttavia, nel suo insieme tende presto ad annoiare.

Se vivete di pane e metalcore, probabilmente troverete “Hollow Crown” di vostro gradimento e ci riferiamo in particolare a quella platea giovane e affezionata ad act quali Trivium, Bullet For My Valentine e Sonic Syndicate, se invece siete in cerca di un lavoro che per lo meno abbia il coraggio di dare qualche spallata ai soliti cliché, volgete pure lo sguardo altrove.

Voto recensore
5
Etichetta: Century Media / EMI

Anno: 2009

Tracklist:

01.Early Grave
02.Dethroned
03.Numebrs Count For Nothing
04.Follow The Water
05.In Elegance
06.We’re All Alone
07.Borrowed Time
08.Every Last Breath
09.One Of These Days
10.Dead March
11.Left With A Last Minute
12.Hollow Crown


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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