Morbid Angel – Recensione: Heretic

Un immane cingolato, corazzato in lega di adamantio e vibranio, vagolante in ogni direzione esistente, intento a falcidiare qualsivoglia materiale organico/inorganico tangibile vi si rintracci anche solo per tragico errore nella sua rotta direttrice.

Questa la sensazione, al color bianco, donata dall’audizione di ‘Heretic’. Le aspre problematiche insorte all’indomani del tira e molla con il growler/bassista Steve Tucker, sopraggiunte subito dopo la realizzazione del precedente ‘Gateways To Annihilation’, unite ad una prolungata assenza dalle scene e dal mercato musicale e pure dalla prematura defezione dell’estroso guitarist Erik Rutan, avevano indotto a meditare che per la band di Trey Azagthoth fosse arrivato il ferale momento dell’abbandono.

Per buona sorte del panorama musicale tutto ciò non si è manifestato. Recuperando infatti il soldato di ventura Tucker e posizionandolo nel vano a lui più consono, quello adibito al lancio di artiglieria pesante, il pilota e condottiero Trey Azagthoth insieme al fido vice ‘Pistol-Pete’ Sandoval danno vita alla miglior rappresaglia dai tempi di ‘Domination’.

Riacquistando da quest’ultimo quel certo mood musicale e prendendo spunto dal flavour sprigionato dagli ultimi due lavori in studio, l’angelo morboso ci assale con spietata veemenza nelle perentorie accelerazioni delle varie ‘Cleansed In Pestilence (Blade Of Elohim)’ ed ‘Enshrined By Grace’, colpendoci a morte pure con asfissianti decelerazioni e trascinandoci definitivamente nel baratro con assoli di meravigliosa fattura.

Mentre ‘Beneath The Hollow’ ci dona i più chirurgici e elaborati riff creati dai Morbid Angel da qualche anno a questa parte, si rientra in zona di guerriglia con le spaventose bordate di ‘Curse The Flesh’ e ‘Praise The Strength’ condite dalle bestiali urla di Steve Tucker, filtrate talvolta pure da effetti orrorosi.

‘Stricken Arise’, che parrebbe essere estratta da ‘Covenant’, si dipana nel più tradizionale Morbid Angel sound, recandoci in dono la mostruosa prestazione di Sandoval nei cambi di tempo e ci colpisce per l’ inconcepibile semplicità con la quale riesce a balzellare bruscamente da parti cadenzate e quasi tribaleggianti a fulminanti sezioni ultra-aggressive.

Le strumentali esoteriche ‘Place Of Many Death’ e ‘Abyssous’ ci guidano nel paludoso abisso del regno dei morti prima di spedirci di nuovo in prima linea armati di ferraglia arrugginita, con le ultime imboscate della doomy ‘God Of Our Own Divinity’ e del brutale e sanguinoso assalto finale di ‘Within Thy Enemy’. Morbid Angel 100%.

Finale di opera devoto alla contemplazione dei luoghi dimorati dagli spiriti antichi (‘Memories Of The Past’ e ‘Victorious March Of Reign The Conqueror’) da un lato e dalla sacrosanta autocelebrazione dei due protagonisti assoluti della scena death degli ultimi tre lustri, al secolo Trey Azagthoth e Pete Sandoval con i relativi, fantasiosi assoli.

La similitudine iniziale con un indistruttibile panzer, oltre ad essere tremendamente attinente, palesa la pura classe di un ensemble di musicisti che, pur non adoperandosi con un massiccio restyling, restando altresì ancorati a genere e trademark che essi stessi hanno generato, riesce a sfoggiare una sequela impressionante di splendidi motivi, mettendo alle corde chi professa per il genere estremo solo immobilità e vacuità compositiva…

I Morbid Angel hanno dimostrato, se ve ne fosse stata la necessità, che chi possiede talento ed idee e le riesce a traslare in musica, qualsivoglia genere esso stia componendo, riuscirà sempre nell’intento di surclassare l’imperante mediocrità della massa.

Agli appartenenti a quest’ultima, squallida genia non rimane che eclissarsi in un cantuccio e supplicare di non venire travolti e dilaniati da questo inesorabile inferno…

Intervista a Trey Azagthoth

Voto recensore
8
Etichetta: Earache / Self

Anno: 2003

Tracklist: 01. Cleansed In Pestilence (Blade Of Elohim)
02. Enshrined By Grace
03. Beneath The Hollow
04. Curse The Flesh
05. Praise The Strength
06. Stricken Arise
07. Place Of Many Death
08. Abyssous
09. God Of Our Own Divinity
10. Within Thy Enemy
11. Memories Of The Past
12. Victorious March Of Reign The Conqueror
13. Drum Check
14. Born Again

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