Lacuna Coil – Recensione: Halflife

E’ stato detto tutto e il contrario di tutto sui Lacuna Coil: che sono dei cloni dei The Gathering, che sono arrivati dove sono solo grazie all’ appoggio di Waldemar Sorychta, che sono sopravvalutati. Una cosa non si può negare, però: la band meneghina sa comporre ottima musica e questo dovrebbe bastare. Questo EP ‘Halflife’ è l’ ennesima conferma della classe della band, capace di addentrarsi in territori gothic mantenendo una propria identità personale, fatta di melodie avvolgenti ed oscure (ascoltate la titletrack e la sua melodia vocale ad esempio), perfettamente interpretate dalla voce di Cristina Scabbia. Interessante anche l’esperimento di ‘Senzafine’ (introdotta dall’elettronica-ambient di ‘Trance Awake’), un brano dall’ incedere quasi ipnotico dove fa capolino un cantato in italiano che non sfigura assolutamente in mezzo agli altri brani.La palma di miglior pezzo del lotto spetta però ad ‘Hyperfast’, suggestiva ed emozionante come sanno essere le composizioni più ispirate della band, dove ancora una volta sono le linee vocali di Cristina a farla da padrone. Si chiude con ‘ Stars’, una ballad originariamente composta dai Dubstar e ripresa in maniera esemplare dal sestetto italiano, tanto da sembrare quasi un brano originale più che una cover. Un altro centro pieno. In definitiva si tratta di un ottimo antipasto in attesa del prossimo full-lenght previsto per l’autunno e se il buongiorno si vede dal mattino è lecito aspettarsi ottime cose per il futuro…

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2000

Tracklist:

Halflife / Trance Awake / Senza fine / Hyperfast / Stars


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