Grief Collector – Recensione: En Delirium

In quest’anno già marcato da grandi ritorni, si rivede pure l’ex Candlemass e Solitude Aeturnus Robert Lowe. L’eccellente cantante ha dato un contributo fondamentale alla carriera dei padrini del doom: le sue performance sono un tassello imprescindibile nella straordinaria serie di album data alle stampe dagli svedesi tra il 2007 e il 2012. Per questo rivederlo in una nuova band, che si muove sulle medesime sonorità, non può che essere motivo di piacere e interesse.

Attese che non vengono tradite, dal momento che “En Delirium”, primo full-length dei Grief Collector, si dimostra un disco all’altezza delle aspettative. Un doom massiccio e solenne che non rinuncia ad atmosfere tetre, a melodie malinconiche e che, all’occorrenza, sa dare un’accelerata al proprio ritmo per vivacizzare la proposta messa in tavola.

L’album è maggiormente pesante e denso nella prima parte, con “Corridors” e “Wintersick” a ergersi quali monumenti doom e “Our Poisonous Ways” a rappresentare una gradita incursione su lidi più tipicamente heavy. Largo spazio invece alle ambientazioni funeree nella seconda metà del platter, con le dolorose “Knee Deep In Devils” e “10 Days (Of Disbelief)” sugli scudi.

Si chiude il cerchio con “Scorned Heart”, brano dal giro di basso ipnotico e luciferino, coronato da una sentita interpretazione di Robert Lowe. Una conclusione che mette il sigillo su di un ottimo disco per le sopracitate sonorità, consegnandoci i Grief Collector quale realtà da tenere assolutamente d’occhio.

Etichetta: Petrichor

Anno: 2021

Tracklist: 01. Corridors 02. Wintersick 03. Our Poisonous Ways 04. The Letting Go 05. When Sanity Eludes Me 06. Knee Deep In Devils 07. 10 Days (Of Disbelief) 08. Misery Mongers 09. Scorned Heart
Sito Web: https://www.facebook.com/GriefCollector/

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