Green Death – Recensione: Manufacturing Evil

Gli americani Green Death, alla loro seconda release non contando due EP agli esordi nel 2012 e 2013, escono con “Manufacturing Evil”, full length dal sapore di puro thrash con un retrogusto modern come segno distintivo; l’album è stato prodotto dal bassista dei Megadeth David Ellefson.

Il disco si apre con un minuto melodico rappresentato da “Cilicium” per poi passare subito all’attacco con la titletrack con la quale la band vuol dare sfoggio di ciò che ci aspetta in questi 30 minuti; ottimo lavoro di interfacciamento e collaborazione tra le due chitarre, base ritmica che fa il suo dovere alternando frenesia e accenni di breakdown e una voce molto melodica a contrastare il tutto.

Voce melodica che ritroviamo solo in parte nella successiva “Gates Of Hell” grazie anche alla collaborazione con l’ex Morbid Angel, David Vincent; il brano risulta uno dei più rappresentativi dell’album caratterizzato dall’estrema potenza del thrash old school ma dal suono totalmente moderno.

Passiamo poi per “Lord Of The Dead”, buon brano che però non trova molto spazio nella testa dell’ascoltatore, e “Soulles”, interludio melodico atto a creare un break all’interno del disco, ben strutturato, porta la mente in un breve ma intenso viaggio introspettivo.
La pace dei sensi finisce qui e ce lo schiaffa in faccia la frenetica e brutale “Through The Eye” in cui il frontman da il meglio di se toccando, in appena un minuto e mezzo, svariate ed estreme tonalità vocali.

A seguire “Devil’s Night” e “Demons” sulla stessa lunghezza d’onda delle scatenate sopracitate, e “One Whit The Flame”, brano di chiusura dall’attacco melodico che non sforza ad incattivirsi a sua volta, ma ora in maniera più blanda lasciando l’ascoltatore con un senso di vuoto; ottima conclusione.

Rispetto al debutto, i Green Death hanno fatto decisamente dei progressi a partire dallo stile generale della band, ora dal suono più compatto che mai, fino ad arrivare ai singoli musicisti, uno su tutti il frontman Sol Bales che ha esteso il suo stile vocale a livelli considerevoli.
“Manufacturing Evil” di fatto non stanca nemmeno per un secondo, ma al contempo non fa urlare al miracolo; possiamo soltanto dire che questa band, giovanissima, ha grande potenziale e potrebbe fare grandi cose in un prossimo futuro.

Green Death - Manufacturing Evil

Voto recensore
6,5
Etichetta: EMP Label Group

Anno: 2016

Tracklist: 1. Cilicium 2. Manufacturing Evil 3. Gates of Hell 4. Lots Of The Dead 5. Soulless 6. Through The Eye 7. Devil’s Night 8. Demons 9. One With The Flame
Sito Web: http://www.greendeathband.com/web/

Luca Balloriani

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Old School metaller, amante della birra, della birra e della b… della musica! Nato con il thrash ed evoluto (o regredito) al technical death e black; a rigor di logica, da anziano, mi ritroverò ad ascoltare il motopicco in cantiere. La mia vita si districa tra musica, informatica e fotografia/video editing a tempo perso.

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