Arthemis – Recensione: Golden Dawn

Terzo CD per gli italiani Arthemis che incrementano ulteriormente il quoziente tecnico e la ricchezza del proprio songwriting, proponendo un power speed melodico di eccellente fattura. Il CD inizia con un’opener sparatissima intitolata ‘Fire Set Us Free‘, che già ci imprime nel cervello il trademark della band, ossia la linee vocali acutissime di un singer, Alessio, estremamente dotato (ma chi non ama gli acuti magari non lo gradirà) e un compattissimo ed affilatissimo paio di chitarre sempre in prima linea, egregiamente suonate da Andrea e Matteo. Con il secondo brano, ‘Black Rain‘, le coordinate del sound variano parzialmente e nella matrice power speed troviamo anche innesti di heavy classico matrice Judas Priest. Da segnalare in questa occasione un grandioso assolo di chitarra! Altri brani veramente eccellenti sono poi la groovy ‘Master Of The Souls‘, in cui Alessio sfoggia ancora una gran voce, la più cadenzata ed orientaleggiante ‘Arthemis‘ e l’inno metallico intitolato ‘From Hell To Hell‘ (ancora un ottimo assolo di chitarra). Due appunti negativi: innanzitutto il poco peso dato alla linea ritmica (basso poco presente e batteria estremamente scolastica in linea con le produzioni un po’ plasticose di certi prodotti power), in secondo luogo la dissacrazione della cover dello splendido brano degli Heavy Load intitolato ‘Might For Right‘! Eseguito in questa versione speedy perde tutto il suo fascino! Concludo consigliandovi di avvicinarvi a ‘Golden Dawn‘, un maturo prodotto di ottimo power speed melodico.

Voto recensore
8
Etichetta: Underground Symphony / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

Fire Set Us Free
Black Rain
The End Of The World
The Traveller
Master Of The Souls
Arthemis
The Axe Is Coming
From Hell To Hell
Golden Dawn
Might For Right (European Bonus)


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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