Goatess – Recensione: Purgatory Under A New Management

Gli svedesi Goatess tornano sul mercato discografico con “Purgatory Under A New Management”, seconda prova sulla lunga distanza per la creatura del vocalist Christian “Chritus” Linderson (Lord Vicar, ex-Count Raven e Saint Vitus). Se il debut album omonimo peccava nell’essere fin troppo figlio dei Black Sabbath, il nuovo disco mostra la volontà di ricerca di un sound più personale, peccato però che la stessa non si traduca in una maggiore qualità.

Dobbiamo purtroppo notare come i brani tendano a perdersi in strutture parecchio ricorsive mantenendo una linea melodica portante protratta per tutta la durata del pezzo, dove le variazioni sono davvero poche e affidate in genere a brevi parentesi di psichedelia spesso utilizzate sul finale delle canzoni. Ferma restando la totale devozione ad Ozzy del nostro Chritus, che lo richiama più volte nelle sue parti vocali, il fantasma dei Black Sabbath è oggi meno ingombrante. L’act di Birmingham è avvertibile a livello di influenza, ma questa volta non è palesemente citato.

Al di là della buona intenzione, “Purgatory Under A New Management” non offre momenti indimenticabili, le canzoni sono ben eseguite ma faticano a decollare e il minutaggio lungo imposto dai Goatess non viene certo in aiuto. Le idee indubbiamente ci sono, ma già l’opener “Moth To Flame”, nel suo continuo incedere cadenzato, nei riff un po’ sporchi e nel sound pieno di riverberi, palesa come i Goatess siano al momento soltanto un onesto tributo alle sonorità doom d’antan.

Si cambia leggermente registro quando intervengono delle lievi intrusioni psichedeliche, ad esempio in “Crocodilians and Other Creepy Crawling Shhh…” e in “Wrath Of God”, che pur non cambiando troppo le carte in tavola, sono per lo meno un po’ più movimentate. Al di là della bontà formale, l’album procede monolitico e privo di sussulti. Un po’ poco, considerando la comprovata esperienza del mastermind.

Goatess - Purgatory Under New Management

Voto recensore
5,5
Etichetta: Svart Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Moth to Flame 02. Purgatory Under New Management 03. Murphy Was an Optimist 04. Crocodilians and Other Creepy Crawling Shhh… 05. Shadowland 06. Silent War 07. Wrath of God 08. Good Moaning
Sito Web: https://www.facebook.com/baldersounds/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Giacomo Puddu

    Bah! 5.5 mi sembra esageratamente poco e ti consiglio di dargli un secondo e poi un terzo ascolto perché merita davvero qualcosa di più. Per la cronaca, Sorge di Rumore dà un più corretto 8/10, che non vuol dire “capolavoro” ma che almeno rende giustizia ad una band che ha delle buone idee e soprattutto al loro lavoro.

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    • Andrea Sacchi

      Questione di gusti probabilmente e di approcci differenti alla musica. Senza nulla togliere al buon lavoro del mio collega, considero questo album inferiore alle aspettative che avevo maturato, ma ti ripeto che la cosa può dipendere dal diverso impatto emotivo ricevuto. La musica rimane un’espressione artistica intangibile. Ciao Giacomo, continua a seguirci

      Reply (in reply to Giacomo Puddu)

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