Glorior Belli – Recensione: Gators Rumble, Chaos Unfurls

Dopo aver dato alle stampe due ottimi album di black metal ricercato ed esoterico, i Glorior Belli hanno optato per una netta virata stilistica a partire da “Meet Us At The Southern Sign”, platter datato 2009 che li ha visti appunto proporre un sound ricco di similitudini con gli ultimi Satyricon, Khold e alcune divagazioni à la Pantera. Se da un lato è pregevole e coraggioso cercare di cambiare pelle, dall’altro i Glorior Belli sembrano aver seguito una rotta che li ha portati ad una sorta di blocco evolutivo. Ecco dunque che il nuovo e quinto studio album, “Gators Rumble, Chaos Unfurls”, non fa altro che rimettere sul piatto quanto già sviluppato nei lavori precedenti, ovvero una sorta di black’n’roll guidato da chitarre orecchiabili, imbastardato con qualche sana sfuriata vecchio stampo e momenti doom. Ne esce un ascolto altalenante, fatto di momenti tutto sommato convincenti ed altri che invece si perdono nell’anonimato. Una buona metà dei pezzi mostra una maggiore cura, dove i refrain sono mediamente ficcanti con quelle cascate di riff motorheadiani e un sapore alcolico. In questo senso convincono “Wolves At My Door”, veloce e muscolare, “A Hoax, A Croc!”, lenta, plumbea e sabbathiana e ancora “Le Blackout Blues”, dall’incipit realmente bluesy per poi decollare verso i lidi di un black’n’roll enfatico e assimilabile, ma altrettanto potente. Non tutto il platter però si mantiene su questi livelli, registriamo come a tratti la band ceda e riproponga in più occasioni le stesse melodie portanti, appesantendo il lavoro. E così l’ascolto procede tra alti e bassi, tra la voglia di classificare i Glorior Belli come bravi e originali per poi cambiare repentinamente idea. Ormai è palese che “Gators Rumble, Chaos Unfurls” non sia figlio di un mutamento azzardato o fatto troppo in fretta, ma è altrettanto vero che “questi” Glorior Belli, che non si capisce se vogliano essere integerrimi blacksters o scanzonati rockettari, non ci convincono del tutto.

Voto recensore
6
Etichetta: Agonia / Masterpiece

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Blackpowder Roars

02.  Wolves At My Door

03.  Ain't No Pit Deep Enough

04.  A Hoax, A Croc!

05.  From One Rebel To Another

06.  I Asked For Wine, He Gave Me Blood

07.  The South Will Always Know My Name

08.  Le Blackout Blues

09.  Backwoods Bayou

10.  Built For Discomfort

11.  Gators Rumble, Chaos Unfurls


Sito Web: http://www.gloriorbelli.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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