First Signal – Recensione: “One Step Over The Line”

I First Signal sono una garanzia. Una gemma hard rock che torna a splendere dopo un lungo periodo di silenzio motivato dal ritorno di Harry Hess a “casa” Harem Scarem. Sì, perché è di Harry Hess che stiamo parlando quando “raccontiamo” la storia dei First Signal: band che nel 2010 esplose con l’album di debutto omonimo. Ora, a 6 anni di distanza, Harry e soci si riprendono quello spazio che nell’hard rock melodico meritano con tutti gli onori.

Eccellente la partenza: “Love Runs Free” è un biglietto da visita di tutto rispetto, che suona vagamente anni ’80 ma che cresce così come crescono tastiere e chitarre nella struttura della canzone. Colpisce la costruzione delle canzoni: strofa, bridge e ritornello si incastrano sempre a perfezione. Una perfezione che si regge anche sullo spettacolare lavoro di backing vocals (oltre ad Hess troviamo: Darren James Smith, Alessandro Del Vecchio, Nigel Bailey, Daniel Flores, Rolf Pilotti e Angelica Rylin) che “suona” tanto – qualche dubbio a riguardo? – Harem Scarem.

Da brividi, letteralmente, la power ballad “Still Pretending” che si reggerebbe solo sulla voce di Hesse ma che riesce ad emozionare ancora di più grazie ad una perfetta fusione con le melodie della chitarra di Michael Palace. Molto positiva anche “December Rain”, con il suo crescendo che esplode in un bel ritornello sostenuto a dovere dal drumming di Daniel Flores (per l’occasione anche produttore dell’album). Chiusura col botto con la tripletta “Weigh Me In”, “Pedestal” e “One Step Over The Line”. Un piccolo bignami che spiega come può suonare un album in 3 canzoni: ballad, up-tempo e mid tempo dal chorus da stadio.

Se vi piace l’hard rock melodico questo è il disco che vi convincerà fino nel profondo. Un piccolo capolavoro di melodia che difficilmente smetterà di ronzare nelle vostre teste. Una cura perfetta dopo esser tornati abbruttiti da qualche festival estivo.

First Signal - One Step Over the Line

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2016

Tracklist: 1. Love Run Free 2. Love Gets Through 3. Still Pretending 4. Broken 5. Kharma 6. Minute Of Your Time 7. She Is Getting Away 8. December Rain 9. Weigh Me In 10. Pedestal 11. One Step Over The Line

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    Presupposto: quest’anno la grande Frontiers galleggia tra uscite super (Vega) e, stranamente, a diverse uscite poco convincenti (forse troppi progetti simili?) Penso recentemente all’ultimo Sunstorm e ora con questo First Signal.
    Non sono della stessa idea di Saverio; non discuto le formidabili qualità vocali di Hess e manco ed al promettente produttore/batterista Flores, ma rispetto al loro primo album questa seconda uscita First Signal risulta avara di spunti interessanti.
    Diciamo che lo trovo abbastanza piatto, con pochi acuti (“She’s getting away”) .
    Non dico che sia un brutto album, ma questo mix, tra Harem Scarem e Find me non è “frullato bene”!
    Voto 6

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