False Memories – Recensione: The Last Night Of Fall

Che piacere riascoltare i nostrani False Memories!

La band, fondata dal chitarrista Francesco Savino nel 2015, è giunta al banco di prova del secondo album, e – spoiler! – l’esame può dirsi superato a pieni voti. Il titolo del nuovo album è “The Last Night Of Fall”, in uscita il 7 maggio tramite Frontiers Music: undici brani in cui si amalgamano con armonia una moltitudine di generi, rendendo di fatto l’etichetta “gothic” con cui viene solitamente categorizzata la band, un po’ limitante.

Due le novità in line up, rispetto al precedente lavoro del 2018, “Chimerical”: alla sezione ritmica troviamo Emanuele Cossu, subito entrato in sintonia con Savino e con il bassista Gianluca Zaffino e il secondo chitarrista Moreno Palmisano, mentre la voce è da qualche anno quella agile e sicura del mezzo soprano Rossella Moscatello.

In apertura del nuovo lavoro troviamo “Black Shades”, un brano che in effetti gli stilemi del gothic metal li rispetta tutti: partenza lenta per voce e piano ed esplosione emozionale nel ritornello, il tutto eseguito talmente bene da far pensare a una versione potenziata dei primi Lacuna Coil o addirittura ai Theatre Of Tragedy dei tempi buoni. Ritroviamo sensazioni simili più avanti del disco, con la struggente “The Illusionist”.

“Rain Of Souls” è meno accessibile ad un primo ascolto, forse anche in quanto più ricca di sfumature (fanno capolino elementi prog), ma cresce di volta in volta e dà modo di apprezzare le qualità di ogni singolo membro della band. Sullo stesso livello si posiziona “Erased”, con la sua cupezza e i suoi splendidi intermezzi di chitarra. Il senso di oppressione e drammaticità è palpabile, e lo stesso feeling accompagna l’ascoltatore nella splendida “Voices”, scelta a ragione come primo singolo: come dichiarato dalla stessa frontwoman, il brano “parla di un’anima in pena, costantemente tormentata dalle sue insicurezze, paure, rabbia, paranoie. Incarna l’animo umano di molti che in questi tempi difficili hanno dovuto combattere contro i propri demoni per andare avanti, contro le mille voci che ostacolano la loro serenità”.

Al netto degli elementi gothic che lo contraddistinguono, il nuovo sound dei False Memories flirta molto da vicino con il doom, un’eco che ritroviamo in brani come Unfaithful Dream” (che avrebbe potuto essere tranquillamente scambiato per un brano dei The Gathering – ed è un complimento) e la claustrofobica “Hysteria”, chiaramente ispirata dall’esperienza del lockdown, tant’è che una minacciosa voce sullo sfondo ci ricorda tutte le regole della nostra nuova “normalità”: “Wear a mask, wash your hands, wear gloves. Don’t talk, don’t talk to anybody. Do not breathe in the presence on anybody…”.

Il bel canto della Moscatelli dà indubbiamente una marcia in più all’intero impianto compositivo: a metà strada tra la dolcezza di Sharon Den Adel nelle strofe e il piglio deciso di Amy Lee nei ritornelli, è grazie a lei che brani all’apparenza un po’ meno incisivi (“White Crows”, “Sea Of Notthingness”) si animano e prendono vita. Un vero piacere ascoltare i suoi vocalizzi nell’ultimo brano del disco, “Don’t Forget”, con cui ci regala una chiusura semplicemente epica.

Se stavate aspettando di sapere quanto gli eventi dell’ultimo anno avessero inciso sulla creatività degli artisti e sul loro songwriting, in “The Last Night Of Fall” troverete più di una risposta. Le atmosfere sono spesso pesanti, al limite dell’opprimente, e proprio per questo incarnano alla perfezione quello che tutti abbiamo vissuto sulla nostra pelle.  Nella speranza di rendere tutto ciò un brutto ricordo nel minor tempo possibile, esorcizzare paure e tormenti con la musica è sempre una buona idea.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2021

Tracklist: 01. Black Shades 02. Rain Of Souls 03. Voices 04. Hysteria 05. The Illusionist 06. Erased 07. White Crows 08. Unfaithful Dream 09. Sea Of Nothingness 10. Deep Breath 11. Don't Forget
Sito Web: https://www.falsememories.it/

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