Fabio Rossi – Recensione: Bathory: La Band Che Cambiò L’Heavy Metal

Finalmente anche il Bel Paese ha una biografia dedicata ai Bathory! Tutto questo grazie alla Officina di Hank, casa editrice che, pochi mesi dopo aver dato alle stampe il meraviglioso saggio sul black metal di Flavio Adducci (qua presente come autore della prefazione) “Benvenuti All’Inferno! Storia Ed Origini Del Black Metal” (qui trovate la nostra intervista all’autore http://www.metallus.it/interviste/benvenuti-allinferno-intervista-a-flavio-adducci/), ha accettato la sfida di Fabio Rossi, il primissimo autore in Italia a cimentarsi nei misteriossimi meandri creati dalla geniale mente di Quorthon.

Il caso dei Bathory rappresenta un “unicum” nel mondo dell’heavy metal perché a questa band, o per essere più precisi al suo fondatore e leader Thomas Börje Forsberg, meglio conosciuto come Quorthon, si fanno risalire le origini di due sottogeneri della portata del black e del viking. L’intuizione di intraprendere un percorso innovativo è già di per sé pregevole, ma riuscire nel corso di una carriera a tracciare addirittura due sentieri completamente inesplorati, colloca di diritto la formazione svedese tra le più importanti e seminali dell’intera storia del metal. L’autore, dopo aver dato alle stampe tre libri non specificatamente dedicati all’heavy metal (“Quando il Rock divenne musica colta: Storia del Prog”, “Rory Gallagher: il bluesman con la camicia a quadri”, “Emotion, Love & Power: l’epopea degli Emerson, Lake & Palmer”), si cimenta nella realizzazione di questa biografia, soprattutto grazie all’amore incondizionato che nutre nei confronti della creatura del compianto Quorthon.

Premettiamo che già il cimentarsi in questa avventura, grazie alle auree misteriose che hanno da sempre accompagnato le vicissitudini dei Bathory, ci pare veramente una scelta ardita che, ancora più curiosamente, ci spinge alla lettura. Il libro è scritto molto bene, di semplice lettura e ricco di note a piè pagina, le quali aiutano non poco noi lettori nel comprendere le scelte (diciamolo, spesso incomprensibili) del musicista svedese. La biografia segue un ordine cronologico che parte dal seminale “Bathory” del 1984, il capostipite del black metal, per giungere infine al fantastico “Nordland II” del 2003, ultimo involontario lascito della band. Non mancano le discutibili uscite di matrice thrash metal (“Requiem” e “Octagon”) e gli album sperimentali solisti di Quorthon, il tutto minuzionasemente descritto da Fabio Rossi sia musicalmente che, soprattutto, nei testi, tradotti per una miglior comprensione.

Consigliamo fortemente la lettura, soprattutto a coloro che conoscono poco o nulla della band, anche perché dalle parole dell’autore si comprende quanto lui ami particolarmente i Bathory e quanto lui abbia cercato in qualsiasi modo di rendere pubblici i suoi “misteri”. Il libro si conclude con una breve intervista al compianto Baffo Jorg, all’anagrafe Giuseppe Zappimbusto, figura storica del metal romano (propietario anche del mitico locale Frontiera, teatro di memorabili concerti nella capitale), deceduto nel 2012 e grande fan dei Bathory. Il libro lo potete acquistare a questo link: https://officinadihank.com/prodotto/bathory-la-band-che-cambio-lheavy-metal/

Buona lettura!

Etichetta: Officina di Hank

Anno: 2021


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