Exodus – Recensione: Persona non grata

Gli Exodus stanno vivendo un periodo d’oro, rivitalizzati dal ritorno della voce graffiante di  “Zetro” Souza e, dopo l’ottimo “Blood In, Blood Out”, ci regalano un’altra bomba di purissimo e classicissimo Thrash Metal made in U.S.A..

L’album è un continuo assalto sonoro, che parte subito con quello che è forse il brano più aggressivo del pacchetto, la title track, dove risaltano soprattutto una batteria martellante e la voce ancora più tirata del solito. “R.E.M.F.” è un buon pezzo che si fa ascoltare volentieri grazie a buoni ritmi e, di nuovo, un ottimo lavoro di batteria; ma ben più interessante è “Slipping Into Madness”, che intervalla la voce maligna di Sousa, chitarre monolitiche, cori da concerto e un’orecchiabilità alla AC/DC.

Arriviamo belli carichi a “Elitist”, che sembra e vuole essere un complimento, una canzone da garage band per il suo essere semplice e diretta. Di tutt’altra maturità “Prescribing Horror”: calda, spessa e melmosa, che passa da echi degli Slayer ad ammiccamenti Doom.

A questo punto ci imbattiamo nei tre minuti sparati di “The Beatings Will Continue (Until Morale Improves)”, che ci fanno respirare solo nel rockeggiante assolo centrale, per arrivare a “The Years Of Death And Dying”, che parte alla grande per arrivare ad un ritornello particolare che stacca molto dal mood del pezzo. Al contrario, “Clickbait” prende una direzione e la porta avanti a testa bassa, macinando tutto quello che trova fino in fondo.

Veniamo accompagnati nell’ultimo quarto dell’album dall’intermezzo “Cosa Del Pantano”, che odora di colonna sonora di un film di Rob Zombie e che scivola in “Lunatic-Liar-Lord”, dalla mastodontica durata di otto minuti, dove gli Exodus ci mostrano tutto il loro arsenale fatto di accelerate, riffoni e momenti di tensione.

Andiamo a concludere con “The Fires Of Division”, che ci regala un bellissimo assolo centrale, e “Antiseed”, pezzo con un sottofondo orecchiabile su cui, però, si appoggia tutta la cattiveria a cui ci ha abituato la band.

Giunti alla fine è chiaro che gli Exodus sanno fare solo del Thrash Metal, lo sanno fare dannatamente bene e soprattutto non gli interessa fare altro.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2021

Tracklist: 01. Persona Non Grata 02. R.E.M.F. 03. Slipping Into Madness 04. Elitist 05. Prescribing Horror 06. The Beatings Will Continue (Until Morale Improves) 07. The Years Of Death And Dying 08. Clickbait 09. Cosa Del Pantano 10. Lunatic-Liar-Lord 11. The Fires Of Division 12. Antiseed
Sito Web: https://www.facebook.com/exodusattack

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