Epica – Recensione: Omega Alive

“17 mesi senza suonare, 17 mesi senza poter fare quello che amiamo di più”. Gli Epica avrebbero voluto portare il nuovo album “Omega” in giro per il mondo quest’anno, ma tutti sappiamo perché non è stato possibile. Tolta la piccola parentesi dei concerti estivi, tra cui una data a Cremona in occasione del Luppolo in Rock lo scorso agosto, la band capitanata da Simone Simons sente la nostalgia del palco e vorrebbe far sentire ai fan i nuovi brani. Per questo motivo, il 12 giugno hanno trasmesso la loro incredibile performance dal titolo “Omega Alive” in streaming e oggi esce ufficialmente in DVD e Blu-Ray. “Omega” conclude la triade iniziata con “The Quantum Enigma” e “The Holographic Principle” e segna un nuovo picco della carriera dei titani olandesi del symphonic metal.

Purtroppo, non ho avuto occasione di comprare il biglietto per questo show incredibile, ma spero di rimediare presto con l’acquisto del DVD. In ogni caso, la mia recensione si baserà puramente sull’ascolto delle tracce audio e sulle sensazioni che mi hanno suscitato. A dir la verità, è davvero difficile capire che si tratta di una registrazione dal vivo perché i brani suonano come nei rispettivi dischi originali. Nonostante ciò, non sono mancate le critiche di alcuni fan che speravo di poter assistere ad un concerto in diretta, ma questo sarebbe stato impossibile a causa di alcuni vincoli tecnici. O meglio, non li definirei vincoli, semplicemente non sarebbe stato possibile presentare uno show così complesso in diretta, perché anche questa volta gli Epica hanno voluto superarsi con la creazione di un concerto che somiglia ad un evento cinematografico: un magico incontro tra musica, universo Marvel, acrobazie del Cirque du Soleil e un’ambientazione alla Tim Burton. La band ha lavorato a lungo per realizzare questo sogno e unire le idee, gli effetti e tutto ciò che è troppo grande per essere portato in tour, ad eccezione della nuova scenografia che comprende dei serpenti giganti che emettono fuoco. Tutta la dedizione che ci hanno messo è stata anche un modo per intravedere un raggio di speranza nei tempi bui che stiamo vivendo, oltre ad essere la prima vera occasione per gli Epica di tornare a condividere lo stesso palco dopo molto tempo.

Dopo l’intro “Alpha – Anteludium”, la magia di questo viaggio inizia con la bellissima “Abyss of Time”, che anche a distanza di mesi non stanca mai per l’enorme sinergia tra la voce angelica di Simone e il growl brutale di Mark. Sempre tratta da “Omega”, segue “The Skeleton Key”, un brano dalle sonorità più radiofoniche ma con un ritornello che rimane subito impresso. È poi il turno di “Unchain Utopia”, il brano preferito di Simone da eseguire dal vivo, per poi goderci un altro dei grandi classiconi sempre da brividi per le sue incredibili atmosfere, “The Obsessive Devotion”. “In All Conscience” è una delle preferite dei fan e non poteva mancare, anche “Victims Of Contingency” è giustamente sempre presente nella setlist degli Epica. Ma la vera magia inizia dopo con la coppia “Kingdom of Heaven pt. 1” e “Kingdom of Heaven pt. 3” (che ho letteralmente consumato da quando è uscita): 26 minuti complessivi di pelle d’oca. Non scherza neanche la successiva “Rivers” in una bellissima versione acustica in cui la voce cristallina di Simone viene accompagnata dalla magnificenza di un coro. “Once Upon A Nightmare”, una perla spesso dimenticata, ci regala un altro momento di grande magia, per poi passare alla più recente “Freedom – The Wolves Within”. Particolarmente emozionante è “Cry For The Moon”, non solo perché si tratta di un bellissimo brano, ma perché è stato il primo che gli Epica hanno rilasciato e in questa performance Simone coglie l’occasione per ringraziare tutti i fan che hanno partecipato a questo incredibile viaggio che oramai dura da 20 anni. Chiudiamo con la coppia “Beyond The Matrix” e “Omega – Sovereign Of The Sun Spheres”. Ci tengo a precisare che, nonostante l’incredibile bravura di Simone che conosciamo tutti, gli Epica non sarebbero gli Epica se non ci fossero anche Mark Jansen, Isaac Delahaye, Rob van der Loo, Coen Janssen e Ariën van Weesenbeek, tutti estremamente talentuosi.

Omega Alive” è un ottimo rimedio all’astinenza da concerto. Gli Epica hanno dato vita ad un qualcosa di magico ed incredibile, grazie anche al fondamentale aiuto di 75 artisti e membri della troupe. È una testimonianza della loro ardente volontà di superare i limiti, anche ora in un momento così difficile. Unica pecca? Manca “Code of Life”! “Omega Alive” è un raggio di luce di una delle band metal più appassionate e visionarie fino ad oggi esistite.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2021

Tracklist: 01. Alpha - Anteludium - Omega Alive 02. Abyss Of Time - Countdown To Singularity - Omega Alive 03. The Skeleton Key - Omega Alive 04. Unchain Utopia - Omega Alive 05. The Obsessive Devotion - Omega Alive 06. In All Conscience - Omega Alive 07. Victims Of Contingency - Omega Alive 08. Kingdom Of Heaven Pt 1 - A New Age Dawns Part V - Omega Alive 09. Kingdom Of Heaven Pt 3 - The Antediluvian Universe - Omega Alive 10. Rivers - A Capella - Omega Alive 11. Once Upon A Nightmare - Omega Alive 12. Freedom - The Wolves Within - Omega Alive 13. Cry For The Moon - The Embrace That Smothers Part IV - Omega Alive 14. Beyond The Matrix - Omega Alive 15. Omega - Sovereign Of The Sun Spheres - Omega Alive
Sito Web: https://www.epica.nl/home

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